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Il segretario smentisce la decisione della segreteria

Su Cosentino Berlusconi allarga la distanza tra Bossi e Maroni


Su Cosentino Berlusconi allarga la distanza tra Bossi e Maroni
12/01/2012, 11:01

ROMA - La votazione sulla richiesta di arresto per Nicola Cosentino ha finito con l'allargare la distanza, all'interno della Lega Nord, tra il segretario federale Umberto Bossi e Roberto Maroni. Infatti, nella giornata di ieri si sono moltiplicate le telefonate tra SIlvio Berlusconi e i principali esponenti bossiani del partito, oltre che con lo stesso leader leghista. Secondo alcune indiscrezioni, in molte di queste c'era l'aut aut: no all'arresto per Cosentino oppure il tavolo che Pdl, Pd e Terzo Polo stanno mettendo su per creare una nuova legge elettorale avrebbe partorito una penalizzazione per quei partiti che non si presentano sull'intero territorio nazionale. Una normativa che, se fosse attuata, trasformerebbe la presenza della Lega Nord in una presenza marginale, quasi una tribuna di rappresentanza.
E alla fine, i risultati si sono visti. Bossi ai microfoni di Repubblica TV ha detto che non ci sono prove contro Cosentino e ha smentito la segreteria, che aveva detto un sì all'arresto del deputato Pdl, dando libertà di voto ai deputati del Carroccio; e Maroni si è allontanato palesemente infastidito.
Questa scelta mantiene l'incertezza sull'esito della votazione prevista per oggi. Tutto dipenderà se verrà chiesto o meno il voto segreto. Infatti, in quest'ultimo caso, appare probabile che molte persone del Pd e dell'Udc voteranno contro l'arresto, esattamente come successe nel 2009, quando decine di deputati dell'opposizione si astennero, uscirono dall'aula o votarono contro l'arresto. Questa volta sarà ancora più facile, perchè coperti dal voto segreto che nel 2009 non ci fu.

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di Antonio Rispoli
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