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Guido Bertolaso ritorna sulla risolta (?) questione rifiuti

“Su Napoli la spada di Damocle del commissariamento”


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“Su Napoli la spada di Damocle del commissariamento”
29/12/2009, 12:12

NAPOLI – Crisi dei rifiuti più volte proclamata come finita, ma un’emergenza di questa portata resta sempre alle porte. Lo ha sottolineato il sottosegretario di Stato Guido Bertolaso che, intervistato dal Mattino, ha precisato come la spada di Damocle del commissariamento penzoli ancora pericolosamente su diversi comuni campani. Tra questi, manco a dirlo, proprio il Comune di Napoli, teatro di una crisi rifiuti durata appena una quindicina d’anni e che si è detta risolta (con grandi proclami) alcuni mesi fa, medaglia sul petto che l’attuale governo si è appuntato inondando giornali e tg di una Napoli stranamente (per chi ben la conosce) pulita.
Ma il capo della Protezione Civile ci tiene a precisare che quello che ha fatto per la Campania non è stata una mossa in vista delle prossime elezioni. Nessuna intenzione di mirare allo scranno che ora è di Bassolino. “Ho risolto la crisi dei rifiuti, - ha detto Bertolaso, - per amore di questa terra. Non ho secondi fini”. “La nuova classe dirigente, - ha continuato, - sarà certamente in grado di occuparsi dello smaltimento dei rifiuti, come del resto avviene in tutte le altre regioni”.

Ma da Bertolaso arrivano anche parole dure per la classe dirigente. “Ora gli amministratori locali, - dice, - non hanno più alibi. Saranno gli elettori a giudicarli”. In Campania, continua Bertolaso, la nuova classe dirigente avrà in eredità sei discariche a norma, sette impianti di pretrattamenti e “un termovalorizzatore che funziona come un orologio svizzero, non inquina e produce reddito”. Oltre, ovviamente (ma queste non sono comprese nell’elenco del capo della Protezione Civile), ad un numero imprecisato di discariche abusive e di terreni che puzzano di morte.

Il Sottosegretario si sofferma sul termovalorizzatore di Acerra, fiore all’occhiello della gestione della crisi da parte del governo, per il quale è stata fatta una valutazione economica per 370 milioni di euro. “Con la Regione abbiamo sempre lavorato in modo positivo ed efficace, - dice, - ma credo che non abbia la capacità tecnica e le competenze per esprimere questi giudizi”. Quanto al ritorno alla normalità (quella ante-crisi per Napoli, quella normale-normale per altre città) ed al rischio di strascichi rispetto allo smaltimento delle cosiddette eco balle, Bertolaso sottolinea: “Il pericolo esiste, inutile negarlo. Ma da oggi non scompariamo, restiamo in campo e vigiliamo. Nel 2010 speriamo partano i lavori per gli impianti di Napoli e Salerno che, con Acerra, potranno bruciare le eco balle: l’obiettivo è realizzare subito un crono programma con la collaborazione di tutti”.

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di Nico Falco
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