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Successo a Sarno, Angri e Sant’Egidio per incontri illustrativi del “Piano Casa” promossi dal consigliere regionale Pasquale Marrazzo


Successo a Sarno, Angri e Sant’Egidio per incontri illustrativi del “Piano Casa” promossi dal consigliere regionale Pasquale Marrazzo
22/12/2009, 15:12


NAPOLI - Ha riscosso una grande affluenza di pubblico e di critica la serie di manifestazioni promosse dal consigliere regionale del PdL Pasquale Marrazzo per illustrare il “Piano Casa”, approvato la settimana scorsa in consiglio regionale, nei comuni di Sarno, Angri e Sant’Egidio del Monte Albino. Tecnici, imprenditori, semplici cittadini hanno assiepato le aule consiliari di Sarno e Sant’Egidio e l’ex Casa del combattente di Angri, per recepire le nozioni fondamentali di lettura del “Piano” e porre domande sui punti più controversi e soggetti a molteplici interpretazioni, cui hanno dato risposta il consigliere regionale del PdL e l’avvocato Michele D’Antonio.

Marrazzo, relatore di minoranza in consiglio sul Piano e senza dubbio uno dei consiglieri più impegnati, da sempre, sulla legislazione urbanistica ed edilizia, ha definito il Piano Casa “uno strumento di fondamentale importanza per l’intera regione, che consentirà oltre l’ampliamento, la riqualificazione e la messa in sicurezza del patrimonio esistente, anche le realizzazioni di alloggi di edilizia sociale”.

Particolare attenzione in sala hanno riscosso due articoli della legge:

- l’art. 8, che prevede che ai sottotetti realizzati alla data di entrata in vigore della legge e per diciotto mesi a decorrere dalla stessa data vengano applicate le leggi regionali 15/2000 e 19/2001 in materia di recupero abitativo dei sottotetti esistenti, e l’ampliamento delle superfici produttive esistenti dagli opifici ubicati nei PIP che offrirà concrete possibilità di nuova occupazione;

-l’art. 7 che rende concreta la possibilità, se i Comuni lo vorranno, di riqualificare interi pezzi di territorio, di eliminare dai centri abitativi gli immobili dismessi, recuperando sia il deficit di standards urbanistici, sia il 30% della volumetria esistente da destinare ad edilizia sociale in locazione permanente”.

L’iniziativa è stata molto apprezzata nei tre Comuni dell’Agro, e non è escluso che si ripeta in altre zone del territorio, essendo arrivate al consigliere già altre richieste in tal senso.

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di Redazione
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