Politica / Regione

Commenta Stampa

Ma il mondo politico non è d'accordo. Guarda lo speciale

Successo della candidatura di Lettieri, solo su Facebook


.

Successo della candidatura di Lettieri, solo su Facebook
11/07/2009, 12:07

Gennaro capodanno, ingegnere napoletano, da sempre impegnato nel sociale, specialmente nel suo quartiere, il Vomero, dove è stato anche presidente della circoscrizione, attuale presidente del Comitato Valori collinari, lancia sul social network Facebook la candidatura di Gianni Lettieri, presidente degli industriali di Napoli, quale prossimo governatore della Campania ( http://www.facebook.com/group.php?gid=98935297954 ). Al momento sono oltre 270 le adesioni all’iniziativa ma sicuramente moltissime altre arriveranno nei prossimi giorni.
         Nella presentazione del gruppo Capodanno afferma: “ Basta con gli indugi, basta con i tatticismi, basta con le polemiche e con le divisioni, la battaglia con le forze politiche che da quasi due lustri governano alla regione Campania non è certamente già vinta, anche alla luce degli ultimi risultati elettorali. Occorre un candidato forte ed autorevole che scenda subito in campo e che scuota anche quella grande fetta di elettorato - circa la meta dei soli elettori del capoluogo partenopeo - che nell'ultima tornata non si è recata alle urne “.
“ Siamo convinti – prosegue Capodanno - che Gianni Lettieri, presidente dell'unione industriali di Napoli è l'uomo giusto per risollevare le sorti della Regione Campania. Questo gruppo nasce per sostenere la sua candidatura a presidente della prossima Giunta regionale “.
         “ Mi auguro – puntualizza Capodanno - che il Pdl, a differenza di quanto ha fatto in occasione delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale a Napoli, voglia tenere conto delle indicazioni dell’elettorato, evitando così d’incrementare il tasso di astensionismo che già nel capoluogo partenopeo è arrivato a coinvolgere un elettore su due. Un’astensione che trova certamente la sua motivazione nel fatto che gli elettori non si riconoscono in candidati che sono il prodotto di scelte interne, effettuate dai dirigenti locali, senza alcuna consultazione dei cittadini “.
         “ Sbaglia – conclude Capodanno -, chi ritiene che l’esperienza del centro-sinistra a Napoli e in Campania sia finita. Lo dimostrano anche i risultati delle recenti elezioni europee. Un candidato di apparato, del centro-destra, non condiviso dagli elettori e che non sappia convincere gli indecisi e gli astenuti, potrebbe portare ad una sonora sconfitta del PDL alle elezioni regionali “.

Peccato che il "conclave" del PDL a Visciano non sia risultato agli occhi della stampa favorevole per il presidente di Confindustria Napoli. Mastella ha voluto sottolineare la vicinanza politica di questi anni al centro sinistra dove lo stesso assessore regionale Gabriele ha denunciato, appena Lettieri si è autocandidato, di aver erogato 9,5 mln alle aziende del presidente che nell'ultimo periodo sembrava più orientato a sinistra. Certo è che la dirigenza del partito preferisce avere un politico come candidato alla Regione. Spunta infatti il nome di Cosentino, attivissimo nella corsa di Cesaro alla presidenza della provincia di Napoli, mentre per il candidato a sindaco del capoluogo campano non è un mistero che tra i papabili ci sia Clemente Mastella.
 
Appare davvero singolare che un dibattito sviluppatosi in maniera democratica e propositiva, dove ciascuno ha potuto liberamente esprimere la propria opinione, possa essere interpretato alla stregua di una trappola organizzata contro il presidente degli industriali napoletani, il cui contributo al progetto di rinnovamento del Pdl è stato sin da subito salutato con interesse.
Probabilmente, chi confonde momenti di necessario e proficuo confronto dialettico con qualcosa di diverso, o è prevenuto o è abituato a ben altri contesti politici, che nulla, però, hanno a che spartire con il passato, il presente e il futuro del Popolo della libertà.
La giornata seminariale del Pdl è stata un momento di confronto, da un lato, e di riflessione sulle aspettative del mondo accademico, delle professioni, delle associazioni e dei cittadini, dall’altro. Una ragionamento fatto a più voci, articolato nelle sue molteplici sfaccettature, che si dimostrerà certamente utile per mettere assieme le prime tessere di un programma politico complesso, in vista di quella che sarà la sfida più attesa dai cittadini della Campania. E non solo da loro.

Commenta Stampa
di Livio Varriale
Riproduzione riservata ©