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Ir: le ambizioni sono molte, la pazienza agli sgoccioli

Sul Cavaliere la “minaccia responsabile”. Ma lui promette...

La richiesta: riconoscimento ufficiale e 5 poltrone

Sul Cavaliere la “minaccia responsabile”. Ma lui promette...
25/03/2011, 09:03

ROMA – Dieci giorni, al massimo due settimane. Nuove garanzie vengono offerte dal presidente del Consiglio ai Responsabili. Sono richieste ben precise quelle avanzate dai deputati del gruppo guidato da Luciano Sardelli: i nuovi compagni di squadra, infatti, rivendicano almeno cinque poltrone, quattro da sottosegretario e una da viceministro. E Berlusconi riesce bene a tranquillizzarli. Dopo la nomina all’Agricoltura di Saverio Romano, avrebbe infatti assicurato il premier, “ci sono altri posti a disposizione”. Diverse poltrone da assegnare insomma. Sul tanto agognato rimpasto il Cavaliere, infatti, intende procedere attraverso un ddl che avrà corsia preferenziale nella modifica alla legge Bassanini. Il tutto, va da sé, per ampliare il numero della squadra di governo. In teoria l’iter parlamentare del provvedimento comporterebbe tempi più lunghi, ma i Responsabili non intendono aspettare e premono per ottenere quel riconoscimento di “salvatori della patria”, conquistato con lo scorso voto della fiducia al governo. Il premier così si ritrova con un’altra minaccia che pende sul suo capo: il riconoscimento ufficiale di coloro che hanno salvato il governo, facendogli da stampella. I malumori di Iniziativa responsabile, infatti, potrebbero portare a un implosione del gruppo stesso. Diversi esponenti di Ir, dopo la promozione di Romano, chiedono un eguale riconoscimento. Ma a placare gli animi arrivano le parole del premier, che promette tempi brevi (10-15 giorni al massimo) per la nomina di quattro sottosegretari e del viceministro. Ad ambire a quei posti, però, sono in troppi: si fanno i nomi di Calearo, Polidori, Pionati, Misiti, Belcastro, Cesario. Il premier, spiegano fonti interne allo stesso Pdl, sa bene che non può rinviare ulteriormente l’assegnazione dei posti restanti, anche perchè in ballo c’è la compattezza della maggioranza alla Camera, in vista di voti decisivi per la tenuta del governo: quello sul conflitto di attribuzione in primis, ma anche sui provvedimenti in materia di giustizia che presto approderanno in aula, e sui quali l’opposizione ha già promesso battaglia. Ma le richieste dei Responsabili mettono in allarme il Pdl, che a sua volta rivendica una maggiore rappresentanza all’interno dell’esecutivo. In che modo il presidente del Consiglio potrà accontentare tutti e far sì in questo modo che la sua stessa squadra non imploda in nome di promesse fatte e non mantenute?

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di Antonio Formisano
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