Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Il provvedimento è però ancora ambiguo

Sul ddl intercettazioni, il governo fa retromarcia. O no?


Sul ddl intercettazioni, il governo fa retromarcia. O no?
20/07/2010, 15:07

ROMA - Alla fine il governo si arrende e la dà vinta ai finiani sul ddl intercettazioni. Un nuovo emendamento, presentato oggi, accoglie molte delle richieste della Buongiorno, modificando sostanzialmente la disciplina relativa alle intercettazioni telefoniche. Infatti è prevista una "udienza-filtro" nella quale Pubblico Ministero, Gip e avvocati difensori concordano su quali intercettazioni possono essere pubblicate e quali no. Prima di questa udienza resta la secretazione delle intercettazioni telefoniche; dopo scatta la possibilità di pubblicare quelle autorizzate dal Gip, mentre resta il segreto. Tuttavia permangono molte ambiguità. L'emendamento governativo non fissa il momento di questa "udienza-filtro"; se esso coincidesse con l'udienza preliminare, l'emendamento sarebbe poco più di una presa in giro. Inoltre in molti Tribunali già si fa una "udienza-filtro" davanti al giudice di primo grado, onde pianificare le udienze del processo. Se si spostasse in questo momento la discussione sulle intercettazioni, sarebbe ancora peggio della versione attuale della legge.
La decisione provoca un ulteriore slittamento dei tempi per l'esame del ddl intercettazioni, dato che è stato dato tempo fino a domani per presentare ulteriori subemendamenti.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©