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Molti i “nodi” ancora aperti

Sul decreto sviluppo il Governo porrà la fiducia


Sul decreto sviluppo il Governo porrà la fiducia
04/12/2012, 09:51

ROMA –  Il voto sul decreto sviluppo, dopo i lavori  della Commissione Industria del Senato, durante la notte è atteso alle 11 di stamane.  L'obiettivo è  di chiudere in tempo per l'aula dove al  provvedimento il governo dovrebbe porre la fiducia che verrebbe votata stasera. Molti sono  i nodi ancora aperti nonostante l'ora tarda e la ristrettezza dei tempi. La Commissione ha dato il via libera a tre articoli (36, 37 e 38) e attualmente attende il parere della commissione Bilancio sul 33.

Su questo articolo omnibus (da Rfi alla Livorno-Civitavecchia passando per il finanziamento delle università), che contiene tra l'altro l'abbassamento del tetto per il credito di imposta per le infrastrutture (da 500.000 a 100.000 euro) ci sarebbero problemi di copertura. Si ragionerebbe dunque sul “tetto” per il credito e sulla sua revisione.

Non sarebbe inoltre ancora risolto il nodo del maxi allungamento delle concessioni balneari (dal 2015 al 2045 chiede la commissione) per la quale sia il governo, sia ieri la Commissione europea, hanno espresso la loro netta contrarietà.

Via libera invece all'emendamento a firma Cinzia Bonfrisco (Pdl, più le firme di alcuni senatori della Lega e dell'Udc) che, intervenendo sulle modalità di conversione tra azioni privilegiate e ordinarie, punta a diluire la quota delle fondazioni in Cassa Depositi favorendo l'ingrsso dei privati.

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di Rosario Scavetta
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