Politica / Politica

Commenta Stampa

Bersani pone un ultimatum: il sì o niente alleanze

Sulla manovra Monti si consuma la rottura tra Pd ed Idv


Sulla manovra Monti si consuma la rottura tra Pd ed Idv
07/12/2011, 11:12

ROMA - Ormai sono nervi tesi tra il Pd e l'Idv, a giudicare dalle parole che volano. Sin da quando la manovra è stata presentata, è risultata evidente la differente valutazione: il Pd ha annunciato il suo sì in Parlamento; l'Idv la giudica troppo pesante per gli strati bassi della popolazione e quindi voterà no.
Ma ieri il segretario del Pd, Pierluigi Bersani ha alzato i toni: "A noi non interessa vincere sulle macerie del paese, ma interessa l’Italia, che sono i suoi lavoratori e i ceti più deboli. Se invece altri mettono prima interessi elettorali, se ne assumono la responsabilità. Finora da Vendola e Di Pietro avevo sentito parole ragionevoli, ma ora da Di Pietro sono venute parole che non condivido e dico che se fa così andrà per la sua strada". Insomma, o l'Idv vota la manovra oppure non ci sarà alcuna alleanza alle prossime politiche.
Netta ed immediata la risposta del leader dell'Italia dei Valori: "Stupisce l’atteggiamento intimidatorio e ricattatorio dell’amico Bersani, lontano anni luce dal paese reale che soffre. Dal governo Monti gli italiani si aspettavano misure eque, giuste e non norme dettate da banchieri, speculatori e proprietari dell’industria bellica. Invece di attaccare noi, che difendiamo le fasce sociali più deboli e gli onesti lavoratori, provi a interpellare i suoi elettori e vedrà che è lui a rischiare l’isolamento dall’Italia reale che piange e soffre".
Una diatriba fuori luogo, nel momento in cui dall'altra parte Silvio Berlusconi sta ricaricando le batterie lasciando che sia il governo Monti a mettere le tasse che avrebbe dovuto mettere lui.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©