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Dopo il Consiglio europeo

Superpoteri alla Bce e fondo crescita, Monti: "Soddisfatto"


Superpoteri alla Bce e fondo crescita, Monti: 'Soddisfatto'
29/06/2012, 22:06

BRUXELLES - E’ un Mario Monti estremamente soddisfatto, quello che esce dall’intenso Consiglio europeo a Bruxelles: si è arrivati, o almeno questa è l’impressione, ad una soluzione anti-spread. Quello messo a punto dal Consiglio, per il premier italiano è "un meccanismo di stabilità e non salva Stati". E l’Italia non ha intenzione di chiedere l’attivazione del meccanismo di stabilità, “ma ci interessa che il meccanismo diventi presto attivo”. E poi tranquillizza le voci che in questi giorni hanno paventato una cessione di sovranità: “"Non c'è la troika, Commissione, Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale, nelle procedure previste" nel meccanismo di stabilità e quindi "non c'è quella pesantezza di precarietà e di cessione della sovranità".
Due i punti cardine dell’accordo: il meccanismo anti spread voluto da Monti e la ricapitalizzazione delle banche richiesta dal premier spagnolo Mariano Rajoy. Entrambi assegnano grande rilievo alla Banca centrale europea: nel primo caso agirà per conto del Fondo salva Stati che comprerà i titoli di stato se necessario, nel secondo caso vigilerà per conto dell’Unione europea. Di fatto, un potere enorme nelle mani della Bce. E’ il presidente dell’Eurotower, Mario Draghi, a spiegare qual è il compito che assumerà la Bce: "La Commissione europea presenterà una proposta sulla base dell'articolo 136 del Trattato per la creazione di un meccanismo di vigilanza unico, all'interno del quale la Bce assumerà il ruolo di supervisore per l'Eurozona".
Il premier Monti, però, insiste anche sull’aspetto crescita: “un’operazione imponente”, innescata con il via libera formale da parte dei leader dei 27 paesi europei a un pacchetto di misure di rapida attuazione da 120 miliardi di euro complessivi. "E' cruciale incrementare il finanziamento dell'economia", si legge nelle conclusioni del vertice Ue, per questo "120 miliardi di euro sono in corso di mobilitazione per misure per la crescita ad azione rapida".
Nello specifico, il Consiglio europeo ha dato il suo ok a un aumento di capitale della Bei da 10 miliardi che permetterà di aumentare la capacità di prestito dell'istituto finanziario di 60 miliardi, A questi si aggiungono i project bond, di cui deve "essere immediatamente lanciata la fase pilota", si sottolinea nelle conclusioni di Bruxelles. Questi porteranno "ulteriori investimenti sino a 4,5 miliardi di euro per progetti pilota in infrastrutture chiave nel settore dei trasporti, dell'energia e della banda larga". Inoltre, specifica il "Compact per la crescita e l'occupazione" annesso alle conclusioni del vertice, attraverso un uso più flessibile dei fondi strutturali europei, "altri 55 miliardi saranno destinati a misure a sostegno della crescita nel periodo attuale".
 

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di Gaia Bozza
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