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Susanna Camusso e Antonella Mansi a Grosseto


Susanna Camusso e Antonella Mansi a Grosseto
08/06/2012, 08:06

Lo stato sociale al centro. Susanna Camusso, Segretaria Generale CGIL nazionale e Antonella Mansi, vicepresidente di Confindustria nazionale, saranno a Grosseto per affrontare una conversazione che avrà come argomento il modello di welfare ed economia sociale possibile nel nostro Paese. Mario Lancisi, giornalista de Il Tirreno avrà il compito di guidare l’incontro.

L'Italia è sempre più vecchia e povera. E' un Paese in cui le disuguaglianze sociali ed economiche crescono, giovani e donne sono molto penalizzati insieme a tutte le persone più deboli.
Il confronto tra Susanna Camusso e Antonella Mansi acquista in questo quadro un grande valore. Trovare, discutendo, una sintesi positiva che unisca le forze imprenditoriali e produttive per ridisegnare un'economia sociale e solidale, è la chiave di volta perché il Paese torni ad avere un futuro positivo.

Quello che viene da chiedersi è: quali sono le istituzioni funzionali a questo nuovo futuro? Un nuovo interrogativo che si aggiunge a quello del tema generale, “In che Stato siamo?”, rassegna ideata e promossa dalla Provincia di Grosseto per aprire nuovi spazi di dibattito ponendo in primo piano i valori sociali, istituzionali e morali.

Una rassegna che assume ancora maggiore importanza perché rappresenta un’occasione concreta per la cittadinanza di confronto con i protagonisti della realtà politica ed istituzionale italiana.

All’iniziativa, in programma per martedì 12 giugno ore 15.30 al Teatro degli Industri di Grosseto, saranno presenti il presidente del Consiglio provinciale Sergio Martini e i capogruppo in consiglio Massimo Alessandri, Alessandro De Carolis e Laura Cutini.

Lo scorso 30 marzo si è svolto il primo appuntamento dedicato alla riforma dell’ordinamento statale, con Leonardo Marras, Presidente della Provincia di Grosseto, Valerio Onida, giudice costituzionale e docente all’Università degli Studi di Milano, Antonio Saitta, Presidente della Provincia di Torino e Bruno Manfellotto, direttore de l’Espresso.

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di Redazione
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