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Incontro tra gli assessori Romano e Sommese

Sussidiarietà, la Regione studia una legge


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Sussidiarietà, la Regione studia una legge
03/06/2011, 14:06

“Non appena avremo varato la legge regionale che disciplina e incoraggia l’esercizio di attività di pubblico interesse da parte di singoli cittadini, famiglie e aggregazioni sociali, cosa che faremo nei prossimi mesi, la Campania sarà praticamente la prima regione di Italia ad aver favorito attraverso una norma regionale l’attuazione del principio di sussidiarietà così come previsto dall’articolo 118 della nostra Carta Costituzionale”.

Così, il presidente del Consiglio Regionale della Campania, Paolo Romano, a margine della conferenza stampa organizzata dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Campania e dall’International Association of Lion Club Distretto 108 Y (Governatore Ermanno Cirillo) per presentare una proposta di legge regionale finalizzata all’attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale contenuto nel quarto comma dell’articolo 118 della Costituzione della Repubblica Italiana.

All’iniziativa erano presenti, tra gli altri, il governatore dell’International Association of Lion Club Distretto 108 Y, Emilio Cirillo, il Past Ditrettore Internazionale presso Il Consiglio D’Europa dell’International Association of Lion Club Distretto 108 Y, Ermanno Bocchini, l’assessore regionale alle Risorse Umane e ai rapporti con gli enti, Pasquale Sommese e i capigruppo del Consiglio regionale.

“Si tratta di un’ipotesi legislativa - ha spiegato il presidente Romano - che si ispira ai principi della democrazia partecipativa ma anche della crescita civile e sociale. Laddove la Pubblica Amministrazione, che dovrebbe sempre garantire servizi essenziali ai cittadini ma che spesso risulta inerte o insufficiente, si interviene con questa proposta che mette in campo gli strumenti legislativi e legali per dare,. in sostanza, ai cittadini la reale possibilità di agire da operatori pubblici.”

“Questa norma, inoltre, - ha aggiunto Romano - attiva anche strumenti di inclusione sociale: prevedendo per la prima volta, infatti, che anche i senza lavoro possano svolgere attività di interesse pubblico apre nuove prospettive di inserimento e inclusione civile e sociale ad una categoria di ‘esclusi’ ”.

“Ma si tratta di una norma anche concreta che rinvia infatti a precise agevolazioni (riduzione o esenzione tariffe e canoni, ecc.) per quanti, rispetto all’eventuale insufficienza della Pubblica Amministrazione, andranno a impegnarsi nelle attività di interesse generale indicando gli indirizzi di attuazione”.

“In questo quadro, devo dire con una certa soddisfazione, il ruolo del Consiglio regionale, che attraverso i suoi capigruppo ha accolto oggi con grande entusiasmo questa ipotesi legislativa, - ha poi concluso il presidente del Consiglio regionale - assume un ruolo centrale. Infatti, da un lato vara una norma dal significativo impatto sociale e dall’altro assume l’impegno a indicare, anno per anno, i relativi indirizzi attuativi. Il tutto in piena sinergia con la Giunta alla quale spetterà, infine, la definizione dei sistemi di monitoraggio e verifica sull’attuazione della norma”.



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di Redazione
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