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Per i Manager in arrivo uno scivolo alla pensione

Sviluppo, assunzioni: no alla precedenza per lavoratori in mobilità


Sviluppo, assunzioni: no alla precedenza per lavoratori in mobilità
06/12/2012, 19:13

ROMA – Non è più prevista alcuna precedenza per i lavoratori in mobilità nelle società che licenziano. È quanto prevede il maxiemendamento allo Sviluppo sul quale il governo ha incassato la fiducia. Viene così modificata una legge del '91 che prevedeva per i lavoratori in mobilità il diritto di precedenza in caso di assunzioni da parte dell'azienda.
Ma non è tutto. Arriva, infatti,  lo scivolo alla pensione per i manager delle grandi aziende, anche quelle che licenziano. Per accordarlo basterà l'ok delle associazioni sindacali di categoria. La norma riguarderebbe tra le altre Rai, Enel, Poste. La misura contenuta nel maxiemendamento al decreto legge sviluppo modifica così la riforma del mercato del ministro Fornero laddove prevedeva che “nei casi di eccedenza di personale, gli accordi tra datori di lavoro che impieghino mediamente più di quindici dipendenti e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello aziendale possono prevedere che, al fine di incentivare l'esodo dei lavoratori più anziani, il datore di lavoro si impegni a corrispondere ai lavoratori una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti, ed a corrispondere all'Inps la contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento”.

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di Erika Noschese
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