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"Le Bcc condividono fortemente le finalità del decreto"

Sviluppo: Bcc, agenda e start up vanno in direzione giusta


Sviluppo: Bcc, agenda e start up vanno in direzione giusta
07/11/2012, 19:42

ROMA - Le banche del Credito cooperativo “condividono fortemente” le finalità del decreto Sviluppo, in particolare nei suoi punti principali quali Agenda digitale, pagamenti elettronici, start up e contratti di rete. E' quanto evidenziato, in audizione alla Commissione Industria del Senato, Sergio Gatti, direttore generale di Federcasse (403 Bcc, pari al 55,1% del totale delle banche operanti in Italia). “Guardiamo con grande favore all'impegno per la valorizzazione e l'implementazione di una effettiva agenda digitale per il Paese - ha detto - La dematerializzazione dei rapporti con la P.a ed il passaggio alla completa digitalizzazione dei rapporti con imprese e cittadini rappresenta una riduzione di costi e tempi apprezzabile”. “Rilevante” è poi l'estensione dei sistemi di pagamento elettronico ai rapporti con la P.A. anche nella prospettiva di un ricorso sempre maggiore alla moneta elettronica, anche nel caso di attività di vendita e di prestazioni di servizi, anche professionali. Prescrizioni che però “debbano poi tradursi in realtà concreta, di scelte e comportamenti, e in tempi rapidi” ha evidenziato Gatti. “Particolarmente utili” le misure agevolative per le imprese start up innovative e le semplificazioni legate anche alla fase di crisi, attraverso le procedure semplificate e non fallimentari delle imprese stesse. “Va apprezzato il fatto che il Governo abbia colto la rilevanza del punto e lo abbia messo al centro di specifiche misure” ha detto il dg di Federcasse osservando che “La nostra esperienza e i dati dimostrano peraltro che in Italia il problema non è tanto far nascere nuove imprese (ogni anno ne nascono circa 200mila) quanto aiutarle a sopravvivere. Servono dunque servizi di accompagnamento e tutoraggio”. 

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di Valerio Esca
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