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Sviluppo Lazio, Santori: Ciampalini imcopatibile, Zingaretti chiarisca


Sviluppo Lazio, Santori: Ciampalini imcopatibile, Zingaretti chiarisca
03/12/2013, 13:56

“Mentre si discute sul nuovo assetto di Sviluppo Lazio e delle società regionali occorre che Zingaretti chiarisca una volta per tutte la posizione del presidente Ciampalini, attualmente anche vicecapo di Gabinetto della Giunta regionale. Ciampalini è già in pole position per diventare il super manager di una holding, di diretto controllo della Giunta, alla modica cifra di 115mila euro, cui vanno aggiunte 50mila di indennità di risultato, per un totale di 150 mila euro, più del doppio del suo predecessore. Pur non percependo attualmente un doppio stipendio, ci chiediamo se nell’ambito del contenimento della spesa, il presidente Zingaretti voglia continuare a confermare la propria fiducia a chi, come Ciampalini, ricoprendo un incarico dirigenziale interno alla Regione, è incompatibile con la carica di presidente e amministratore delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico da parte della Regione stessa”, così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, nel richiedere spiegazioni sulla posizione di Andrea Ciampalini, già oggetto di un’interrogazione presentata nel maggio 2013 che non ha ricevuto risposta.
“Ce lo chiediamo anche perché il doppio incarico che detiene Ciampalini appare come un paracadute che una società come Sviluppo Lazio non può più permettersi e soprattutto perché la nomina viola palesemente la legge anticorruzione attuata mediante il decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, recante Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico. L’atto di nomina di Ciampalini dunque è nullo e comunque Zingaretti ne dovrà rispondere davanti alla Corte dei Conti rispetto alle conseguenze economiche della scelta”, conclude Santori.

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di Redazione
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