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Il Carroccio senza rivali al Nord, rischia a causa del Pdl

Swg: La Lega al Nord arriva al 25%, +4% al centro

Gli esperti:"La Leadership di Bossi non è in discussione"

Swg: La Lega al Nord arriva al 25%, +4% al centro
29/12/2010, 17:12

Maurizio Passato, ammistratore delegato di Swg, spiega ad Affaritaliani.it come e dove la Lega Nord è riuscita a radicare il proprio consenso elettorale. Come intuibile, le cifre più alte, sono state raggiunte proprio nella parte settentrionale; con un solido 25% che non può essere in alcun modo scosso dalle due bombe trovate davanti la sede di Gemonio.
Passato spiega infatti che, al Nord, "il partito riscuote un consenso intorno al 25%, mentre il dato a livello nazionale si attesta su una media dell'11 - 11,5 %".  Ma le ruote del Carroccio viaggiano abbastanza spedite anche al Centro-Nord:"In Emilia Romagna, Toscana, Liguria e Marche la Lega è arrivata a raccogliere il 3 -4 % dei consensi. Non è definibile, invece, la presenza al Sud, dove si hanno percentuali di consenso non rilevanti".  In ogni caso, assicurano i sondagisti, se Umberto Bossi potesse andare alle urne oggi stesso, quasi sicuramente riuscirebbe ad ottenere in Parlamento un numero di seggi sensibilmente superiore ai 59 conquistati solo due anni fa.
Tuttavia, avverte Passato, un pericolo di delegittimazione elettorale lo corre anche la Lega; con la maggioranza sempre più risicata guidata da Silvio Berlusconi e da quel Pdl che, da propulsore, potrebbe tramutarsi in rovinosa zavorra. Con un governo debole, infatti, le tanto propagandate, necessarie ed attese riforme, rischiano per l'ennesima volta di finire nel dimenticatoio; facendo rientrare anche il partito del Senatùr tra le sempre più numerose formazioni politiche reputate inadeguate ed inaffidabili dalla popolazione.
In ultimo, oltre che a livello partitico, Bossi può godere di una leadership indiscussa e, anche da questo punto di vista, differenziarsi quindi la resto della sgangherata ciurma politica che caratterizza maggioranza e opposizione. Infatti, conclude Passato:"A differenza di altri partiti, in cui si discute di leader alternativi, nel Carroccio non ci si pone nemmeno il problema di sostituire il Senatur, che così resta il numero uno indiscusso. Se si guardano le linee di gradimento, comunque, dopo di lui sono Roberto Maroni e poi Roberto Calderoli i due leghisti più amati".
Di certo, in concomitanza della celebrazione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, notare che il partito più stabile e forte, forse l'unico partito stabile e forte, è nato e continua a risentire fortemente di spinte secessioniste, razziste e xenofobe, significa dove ammettere che il paese brancola in un buio avvilente ed in una confusione sociale pericolosa e difficili da riordinare.

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di Germano Milite
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