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“Paghino tutti. Anche chi per anzianità godrà dei privilegi”

Tagli ai vitalizi: la protesta della “Casta giovane”

I giovani parlamentari lavorano a un pacchetto di norme

Tagli ai vitalizi: la protesta della “Casta giovane”
02/12/2011, 09:12

ROMA - La sforbiciata sui vitalizi parlamentari, seppur non ancora deliberata, genera una rivolta bipartisan nella Casta. Questa volta la diatriba si consuma tra due generazioni all’interno dei Palazzi: quella dei parlamentari anziani, che continueranno a godere ancora dei propri vecchi privilegi pensionistici, e quella dei parlamentari giovani, che invece con i tagli previsti saranno esclusi dall’attuale sistema degli assegni vitalizi. I tagli alla Casta, dunque, non piacciono alla stessa Casta. “Ora paghino tutti”: è questo il motto bipartisan sotto il quale si stanno radunando i giovani parlamentari in protesta, ai quali non va giù che a essere colpite siano solo le giovani generazioni parlamentari. Il taglio dei vitalizi, dicono, deve valere per tutti, non lo si può scaricare solo sulle spalle dei più giovani, ma deve riguardare anche chi, per “anzianità di servizio”, godrà ancora dei vecchi privilegi.
Sono proprio i giovani onorevoli a far sapere che in queste ore stanno elaborando la loro proposta: si tratta dell’intenzione di preparare, e presentare all’ufficio di Presidenza della Camera, un pacchetto di norme. Il contenuto di questo pacchetto terrebbe ferme le linee guida decise da Gianfranco Fini e Renato Schifani (contributivo pro rata e aumento a 60 e 65 anni dell’età pensionabile per percepire il vitalizio), ma aggiungerebbe altre regole, ancora più rigide, per intaccare le pensioni d’oro già maturate dai parlamentari più anziani. Autori di questa iniziativa sono alcuni parlamentari Pdl, tra cui Nunzia De Girolamo, Barbara Saltamartini e Beatrice Lorenzin, che ne avrebbero discusso alla Camera anche con colleghi del Pd. Non si tratterebbe, secondo quanto hanno annunciato, di una difesa di privilegi mancati, “ma se lo possono scordare - dice il Pd Francesco Boccia - di fare un’operazione solo sulla testa delle nuove generazioni”. Ma i presidenti delle Camere dal canto loro sembrano decisi a tirare dritto e fanno sapere che entro il 15 dicembre arriverà il via libera alle nuove regole.

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di Antonio Formisano
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