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In Campania perse 1.300 unità: Campania penalizzata

Tagli al personale: scuole pubbliche in ginocchio


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Tagli al personale: scuole pubbliche in ginocchio
16/06/2011, 11:06

Suona il campanello a scuola: e stavolta non indica la fine di una lezione, ma un vero e proprio segnale d’allarme per le scuole campane.
Duemiladuecento insegnanti in meno, tra docenti di ruolo e supplenti, in Campania. E riduzione, ancora più pesante per il personale ATA,ovvero il personale tecnico ausiliario che perde circa 1300 unità. È un taglio deciso quello operato dal Governo sulla scuola , e i sindacati iniziano le proteste e chiedono di essere ascoltati. Con la stretta scatta anche una riduzione delle classi: entro l'anno scolastico 2011-2012 il rapporto alunni/docente dovrà lievitare “gradualmente di un punto”. Sembra si stia oltrepassando il limite: l’accorpamento in corso d’opera di classi già costituite comporta la perdita della continuità didattica e un notevole e faticoso lavoro di ricomposizione del nuovo “gruppo classe” che spesso genera la rottura di equilibri faticosamente costruiti in ciascuna delle classi originarie. Peraltro la riduzione del personale ATA comporterà la difficoltà, se non l’impossibilità di assicurare la cura e l’igiene de locali e l’assistenza agli alunni diversamente abili che hanno diritto, a pieno titolo, di poter usufruire di un servizio scolastico che possa rispondere adeguatamente alle loro difficoltà. La parola, o meglio, la difesa dei diritti ora spetta ai sindacati, che fanno sentire la loro voce e si rivolgono al presidente della regione Campania Stefano Caldoro per cercare di trovare degli accordi diversi per fare in modo di continuare ad assicurare che “studiare è un diritto”.

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di Ilaria Nacciarone
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