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Conti: "Valuteremo se mantenere agitazione"

Tagli allo spettacolo: una settimana di proteste

Dal 25 al 28 marzo agitazioni e chiusure teatri

Tagli allo spettacolo: una settimana di proteste
23/03/2011, 16:03

Il mondo della cultura non ci sta e scende in piazza. Nonostante il reintegro del Fus ufficializzato da Gianni Letta, venerdi 25 marzo, è confermato lo sciopero nazionale dei lavoratori dello spettacolo. A Roma resteranno chiusi quarantasei teatri con conseguenti eventi in tutta Italia. Dure le parole di Silvano Conti, della Slc Cgil nazionale: “Valuteremo se mantenere l'agitazione di venerdì solo dopo aver verificato cosa dice il decreto. Ma lo sciopero aveva 4 obiettivi: il reintegro del Fus, la necessità di un vero ministro, la cancellazione della tassa del biglietto e la riforma generale del sistema. Se il nuovo decreto, come sembra, raggiunge 3 obiettivi su 4, noi responsabilmente revocheremo lo sciopero”.  Dal 26 al 28 marzo sono state programmate tre giornate per la cultura e lo spettacolo, durante le quali le sedi della cultura e dello spettacolo diffonderanno materiale informativo sui motivi della protesta. Le lamentele sono relative ai tagli alla cultura che lo stato ha fatto in questi anni, pari al 30% e il Fus scendere al minimo rispetto ai precedenti. Questo comporta la riduzione di molti eventi legati al mondo della cultura e dello spettacolo e di conseguenza alla perdita di molti posti di lavoro.

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di Maria Grazia Romano
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