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Taglialatela (Fratelli d’Italia): Governo favorisce banche a scapito dei giovani precari


Taglialatela (Fratelli d’Italia): Governo favorisce banche a scapito dei giovani precari
25/09/2013, 15:51

ROMA - “Il 6 settembre 2013 è stato pubblicato un  decreto ministeriale che modifica il decreto Giorgia Meloni del 2010 sull'accesso al credito per l'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali. Siccome il nuovo decreto stravolge l’impianto della “legge Meloni”, penalizzando i giovani lavoratori a tempo determinato, Fratelli d’Italia chiede al governo quali siano i criteri che hanno ispirato la revisione della disciplina in senso restrittivo e quali provvedimenti l’esecutivo intenda porre in essere per continuare a garantire ai giovani precari la possibilità di accedere al mutuo per l'acquisto della prima casa”.
E’ quanto ha dichiarato oggi alla Camera Marcello Taglialatela, deputato di Fratelli d’Italia, illustrando un’interrogazione  parlamentare al ministro dell’Integrazione Cécile Kyenge.
“Le restrizioni introdotte - ha proseguito Taglialatela - riguardano l'abolizione del tasso agevolato che le banche dovevano concedere ai richiedenti; l'aumento sia del reddito minimo percepito dai richiedenti, sia della metratura massima dell'immobile da acquistare; l'abrogazione della norma sul divieto di cartolarizzazione dei mutui garantiti dal fondo.
Ma la modifica più eclatante, tuttavia, attiene al criterio per far sì che il fondo andasse effettivamente a beneficio dei giovani precari: l'indicazione, tra i requisiti per avanzare la richiesta di mutuo a valere sul fondo, che «non più del 50 per cento del reddito complessivo imponibile ai fini irpef deve derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato» viene modificata, diventando solo un criterio preferenziale «in presenza di domande pervenute nella stessa giornata e di contestuale parziale indisponibilità delle dotazioni del Fondo».
Appare evidente, quindi, come il fondo e il suo utilizzo siano stati distratti dalla loro originaria finalità di aiutare i giovani precari che hanno difficoltà a ottenere dei mutui. Con questo decreto il governo fa un favore alle banche a scapito dei giovani”.   
“In Campania – continua Taglialatela - in una già critica situazione di emergenza abitativa, la norma così modificata rende ancora più complicato l’accesso alla prima casa delle fasce più deboli della Regione”.
“La risposta a me data dal Ministro Kyenge – conclude polemico il deputato di Fratelli d’Italia - sembra esserle stata scritta da un Direttore di Banca, piuttosto che da un suo collaboratore”.

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di Redazione
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