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Tagliate 29 mila leggi ante 1945. Tutte inutili?


Tagliate 29 mila leggi ante 1945. Tutte inutili?
18/02/2009, 08:02

Il Senato ieri ha convertito in legge un decreto legge del Ministro della Semplificazione del Programma Roberto Calderoli, per cui da adesso la decisione è definitiva: sono state abrogate 28.889 leggi scritte tra il 1861 e il 1947. In pratica tutte le leggi ancora in vigore ma scritte durante il Regno d'Italia e il fascismo. Quasi tutte erano implicitamente già abrogate: la tassa sul macinato, la legge che trasferiva la capitale da Torino a Firenze (prima tappa, per poi passarla a Roma), la legge fondativa della Camera dei Fasci e delle Corporazioni, le leggi razziali antiebraiche e così via.
C'è solo da sperare che sia stata fatta una cernita, perchè alcune delle leggi di quel periodo sono leggi civili. Per esempio, è stata abrogata la legge del 1867 che obbliga gli atti pubblici a recare una motivazione? Oppure la legge che disciplina le cosiddette "attenuanti generiche" (articolo 62 bis del Codice Penale) sta in un decreto luogotenenziale del 1946. E' rimasta? C'è da augurarsi di sì in questo e in tanti altri casi.

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di Antonio Rispoli
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