Politica / Politica

Commenta Stampa

Sblocco impasse dopo incontro Governo-Anci

Tares: parte soft a maggio, maggiorazione a dicembre

Soddisfazione espressa dai sindaci

Tares: parte soft a maggio, maggiorazione a dicembre
03/04/2013, 20:28

ROMA - Partenza anticipata e soprattutto “soft” per la Tares, il nuovo tributo sui rifiuti: entrerà in vigore da maggio, anzichè luglio, ma la maggiorazione di 30 centesimi al metro quadrato verrà adottata a partire da dicembre, andando a finire tutta direttamente nelle casse dello Stato. E' quanto scaturito oggi in un incontro tra governo e Anci, mettendo così la parola fine a un braccio di ferro in corso ormai da mesi tra Sindaci e Palazzo Chigi, soprattutto per quanto riguarda l'entrata in vigore del nuovo tributo. Soddisfatto il presidente dell'Anci Graziano Delrio, il quale al termine della riunione con l'esecutivo ha sottolineato che in questo modo si è evitato “un deficit di liquidità che avrebbe creato grossi problemi alle imprese locali della raccolta rifiuti” (circa 500, ndr). Oggi a Palazzo Chigi - per il governo erano presenti i ministri Grilli, Catricalà, Clini e Barca - la folta delegazione dell'Anci, guidata da Delrio, è tornata a chiedere un rinvio al 2014 della Tares, oppure, in mancanza di copertura, una sua anticipazione a aprile. Non a caso poco prima della riunione Delrio era tornato a insistere sul fatto che “il Governo ha già coperto questa tassa, nel senso che ha fatto un taglio a noi, che riscuotiamo per conto del governo un miliardo di euro, com’è avvenuto già per l'Imu”. Dopo quello di oggi, governo e Sindaci - guidati dal ministro dell'Economia Vittorio Grilli e dal presidente dell'Anci Graziano Delrio - terranno domani un secondo round di tipo tecnico per mettere nero su bianco i particolari dell'intesa. Sembrano essere state smentite nel frattempo le voci insistenti circolate nell'ultima settimana sul possibile mantenimento in vita - seppur per pochi mesi - delle vecchie Tarsu e Tia, dubbi aumentati dal fatto che la maggiorazione della Tares verrà applicata soltanto da dicembre prossimo. Oggi però è arrivato il chiarimento: da maggio farà il suo ingresso ufficiale il nuovo tributo, nel quadro operativo fissato dall'articolo 14 del decreto legge 201 del 2011. Circostanza confermata dal vicepresidente dell'Anci Alessandro Cattaneo, secondo il quale l'altra scadenza di pagamento, oltre maggio e dicembre, potrebbe essere settembre. Diverso il parere del sindaco di Roma e presidente del Consiglio nazionale Anci Gianni Alemanno, che parla invece di “rinvio” del tributo: “era una tassa, non solo più pesante, ma che doveva essere riscossa - ha sottolineato dopo l'incontro col governo - ma che doveva essere riscossa in estate, lasciando nel frattempo i Comuni senza risorse per affrontare la raccolta rifiuti”. La volontà del governo di uscire quanto prima dall'impasse verrebbe confermata, come ha anticipato il presidente di Anci Toscana e sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, dalle voci secondo le quali Palazzo Chigi vorrebbe inserire nello stesso decreto la vicenda Tares e lo sblocco per i debiti della Pubblica amministrazione. Di Tares si occuperà martedì 9 aprile il Senato, ma intanto continua a far discutere il mondo della politica, come dimostra la mozione urgente sottoscritta oggi da alcuni senatori Pdl che avanzano tre opzioni: la sua abrogazione, uno slittamento al 2014 o la ridefinizione delle scadenze di pagamento.

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©