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Il Cavaliere: “Da soli sono ininfluenti”

Tasse al Nord, rottura Pdl – Lega

Maroni diserta il Vertice

Tasse al Nord, rottura Pdl – Lega
30/12/2012, 10:00

Roberto Maroni diserta il vertice, mandando Roberto Calderoli a rappresentarlo. L’incontro è quindi andato male, tanto da poter far saltare l’alleanza e – proprio a tal proposito – il Cavaliere dichiara: “  l’alleanza spero si possa fare, ma non è obbligatoria...”.
“Alcune importanti questioni non ci convincono e potrebbero indurci a separare il nostro percorso”, dichiara invece Angelino Alfano.
L’11 gennaio, data di presentazione dei simboli e delle liste è sempre più vicina mentre l’accordo è sempre più lontano ma è impossibile affermare con certezza se ci sarà o meno l ‘alleanza. Il Cavaliere, senza alleanza, sicuramente perderebbe mentre per la Lega, le possibilità di vincere anche da soli, sono un po’ più alte.
Berlusconi e la sua compagna sono arrivati a Milano ieri, nel primo pomeriggio. Subito evidente il clima di tensione con la Lega, di cui ha parlato con un ò di amaro in bocca: “Senza un accordo con i signori della Lega - dice - loro resterebbero un partito piccolo. Cadrebbero, e in un tempo non lungo, sia Piemonte che Veneto e quasi cento amministrazioni comunali. Quindi la Lega si troverebbe fuori dai giochi, diventerebbe un partito ininfluente”.
Ma c’è un limite a tutto, si vede che con i suoi è abituato così! Se vuole ragionare bene, venga qui a parlare con il “partito ininfluente” – dichiara ancora l’ex leader del Pdl. Intanto, Maroni pubblica una foto sul suo twitter, commentando: “Sono nel mio ufficio a preparare la campagna elettorale, più agguerrito che mai. Che ci vada Calderoli, a sentire il Cavaliere, Alfano, Verdini e Formigoni”.
"Se ci ha chiesto un incontro – dichiara ancora Berlusconi - è perché non vuole mandarci a quel paese. Ma le nostre condizioni le conosce: ritiro della candidatura Albertini in Lombardia, no a Berlusconi candidato premier, il 75% delle tasse restino in Lombardia”.
Impossibilità per Maroni ad accettare questa terza condizione perché sa bene che in campagna elettorale perderebbe voti importanti.
Che sia proprio questa la questione che non lo convince lo conferma il tweet di Maroni, inviato prima di entrare al Teatro Manzoni di Milano, per vedere Marco Columbro e Enzo Iacchetti ne “Il Vizietto”: “Trattenere in Regione il 75% delle tasse è fondamentale per aiutare i giovani a trovare lavoro. Prima le idee, prima il Nord. La novità è che il Pdl in Lombardia deve decidere tra me e un candidato che non hanno: confido che alla fine appoggeranno la mia candidatura”. “Scadenza 11 gennaio. E io non ho né fretta né difficoltà...” – scrive ancora Maroni.

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di Erika Noschese
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