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TAV, la Francia prende atto che non ci sono soldi

Quindi non è più una priorità

TAV, la Francia prende atto che non ci sono soldi
28/06/2013, 15:44

"Se per la Francia la TAV Lione-Torino non è più una priorità, per quale motivo deve esserlo per noi? Se la Francia ha spostato le risorse inizialmente destinate a quella tratta su altre linee e sul trasporto locale, perché l'Italia continua a incaponirsi su un progetto destinato su un binario morto?". A dirlo è Laura Puppato, senatrice del PD, dopo la pubblicazione in Francia del rapporto della commissione Mobilité 21, in cui si indicano le priorità progettuali a per la rete dei trasporti d'Oltralpe. "Dopo la grandeur di Sarkozy, che aveva in mente opere faraoniche senza copertura, in Francia hanno fatto una cosa molto semplice: hanno incaricato una commissione di esperti che nel giro di pochi mesi ha indicato quali sono le grandi opere da realizzare fino al 2030, quelle da considerare "seconde priorità", da realizzare dopo il 2035-2050 e quelle ancora oltre. I 70 progetti ferroviari, fluviali e viari da svilupparsi su 25 anni per investimenti attorno ai 245 miliardi di euro, sono ormai improponibili allo stato attuale dell’economia, e sono stati messi in fila seguendo una gerarchia di priorità. Dal momento che la Lione-Torino è incompatibile con le attuali disponibilità finanziarie e non ci sono certezze nemmeno sui fondi europei, questo progetto passa in secondo piano. Non è solo una questione economica. Nel rapporto si parla anche di incertezze sui flussi di merci che non giustificano la realizzazione del progetto prima degli anni 2035-2040. Il parere della commissione è condiviso anche dal governo francese. Nella patria dell'Illuminismo la ragione conta ancora qualcosa. Noi invece usiamo la ragione a intermittenza e continuiamo a considerare la TAV come un progetto irrinunciabile".

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di Redazione
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