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Tavella (CGIL): "I dati diffusi oggi dalla Svimez segnalano una condizione drammatica per la Campania"


Tavella (CGIL): 'I dati diffusi oggi dalla Svimez segnalano una condizione drammatica per la Campania'
26/09/2012, 11:48

(US CGIL CAMPANIA) – Napoli, 26 settembre - “I dati diffusi oggi dalla Svimez segnalano una condizione drammatica per la Campania, perfino in controtendenza con alcune regioni del Mezzogiorno nelle quali, nonostante la crisi, aumenta l’occupazione. In particolare risultano straordinariamente allarmanti se riferiti alla condizione giovanile e delle donne”. E’ quanto sottolinea, in una nota, il segretario generale della Cgil Campania, Franco Tavella.

“I dati – precisa Tavella - devono richiamare l’attenzione delle istituzioni. A questo proposito chiediamo che si convochi con urgenza una seduta monotematica del Consiglio regionale. Occorre mettere in campo strumenti, anche straordinari, per favorire la crescita e l’occupazione in Campania”. “La tendenza dei livelli occupazionali e la perdita di migliaia di posti di lavoro di fatto in Campania – secondo Tavella - determinano non solo un allarme economico ma anche democratico. Quando centinaia di migliaia di giovani non riescono a trovare lavoro e gli stessi si sommano a migliaia di persone che hanno perso il lavoro in questi anni, questi due elementi disegnano una condizione per la Campania di straordinaria difficoltà che può sfociare in un’emergenza sociale senza precedenti”. “Ci chiediamo – prosegue Tavella - se non sia il caso, al pari di tanti paesi europei, di aprire una riflessione seria per avere in Campania un reddito di cittadinanza che non sia mera assistenza ma che possa fronteggiare una situazione di straordinaria difficoltà”.

“Abbiamo più volte lanciato – dice ancora Tavella - un allarme: questa condizione - può favorire un salto di qualità della criminalità organizzata che rimane l’unica organizzazione a disporre di ingenti risorse e che, in Campania, può offrirsi da sponda a migliaia di giovani attraverso un patologico e deviato sistema di welfare e, nel contempo, scalare anche quelle imprese sane che faticosamente stanno resistendo alla crisi”. “Un reddito di cittadinanza – conclude Tavella - è sicuramente meglio che un reddito di camorra”.

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di Redazione
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