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Tavolo tecnico al Mipaaf sul Cinipide del castagno


Tavolo tecnico al Mipaaf sul Cinipide del castagno
24/06/2011, 17:06

Si è tenuta oggi, nella Sala “Cavour” del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, la riunione del “Tavolo di filiera frutta in guscio – sezione castagne”, alla quale hanno partecipato rappresentanti del Ministero insieme a esponenti delle Regioni, delle Amministrazioni provinciali e comunali e delle Associazioni di categoria.
Nel corso della riunione sono state illustrate e discusse le linee operative di intervento del Ministero per fronteggiare l’emergenza causata dal “Cinipide del castagno”.
È stato comunicato lo stanziamento, immediatamente disponibile, della somma di 1 milione di euro per avviare azioni che si svilupperanno lungo quattro direttrici, con priorità per i primi due punti:

1) La costituzione di aree di pre-moltiplicazione del Torymus sinensis, l’antagonista naturale del Drycosmus kuriphilus (il Cinipide galligeno del castagno). Sarà compito delle Regioni presentare progetti sulla localizzazione di tali aree, mentre il Ministero provvederà a finanziarli;
2) Il potenziamento del centro di moltiplicazione dell’Università di Torino DIVAPRA, gestito dal prof. Alberto Alma, che è stato il primo laboratorio a occuparsi della moltiplicazione del Torymus;
3) Una valutazione sulle linee guida di ricerca tra le quali quella relativa all’adattamento dell’antagonista al territorio, all’incidenza del cinipide sulla produzione di castagne e alle possibili “ibridizzazione” del Torymus sinensis con specie indigene;
4) Un maggior raccordo con l’INEA (Istituto nazionale di economia agraria) e con le associazioni presenti sul territorio, che dovranno fornire dati sulla presenza di castagneti, seguire le procedure di intervento a livello locale e informare correttamente gli operatori sulle azioni da intraprendere.

I partecipanti hanno ribadito ai rappresentanti del Ministero l’urgenza di una immediata disponibilità delle risorse da mettere in campo per far fronte all’emergenza, oltre a un coinvolgimento di tutte le Regioni interessate dal problema.
Dal Ministero è arrivata la conferma dell’intenzione, oltre alle risorse già disponibili, di destinare altri finanziamenti per contrastare l’emergenza, oltre alla necessità di avviare un’azione sempre più sinergica con le realtà locali.

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di Redazione
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