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Maroni: "Incontro risolutivo tra Bossi e Berlusconi".

Tensione nella maggioranza sulla manovra, si va verso la fiducia


Tensione nella maggioranza sulla manovra, si va verso la fiducia
26/08/2011, 11:08

ROMA - Ormai ogni giorno è un fiorire di proposte, all'interno del Pdl, per modificare la manovra contenuta del decreto legge presentato a Ferragosto dal governo. Ma proposte che, di fatto, non valgono nulla. Infatti, sembra ormai deciso che, dopo gli inviti alla collaborazione, questa legge seguirà il solito iter: modifiche fatte all'interno della maggioranza per non scontentare nessuno o quanto meno per scontentare il meno possibile; il tutto contenuto in un maxiemendamento che sostituisce l'intero contenuto del decreto legge; fiducia al Senato e alla Camera. Si tratta dello schema che è stato sempre seguito, dal 2001 ad oggi, ogni volta che il governo Berlusconi ha dovuto affrontare un provvedimento finanziario (lo stesso avvenne nella breve esperienza del 1994). E la conferma indiretta arriva da Roberto Maroni: "(Lunedì) sarà raggiunto un accordo che porterà alla versione definitiva della manovra", ha detto a margine del meeting di Rimini. E' chiaro che se la "versione definitiva" se la decidono Bossi e Berlusconi nella loro cena settimanale ad Arcore, non ci sarà alcuna discussione.
Ed è veramente un peccato. Perchè le contromanovre del Pd e della Cgil contengono qualche misura degna di apprezzamento, al contrario della manovra del Pdl, che è solo l'ennesimo macigno sull'economia italiana e l'ennesimo furto ai danni dei cittadini onesti.

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di Antonio Rispoli
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