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Nessuna ditta presenta domanda

Termovalorizzatore Napoli Est, gara prorogata


Termovalorizzatore Napoli Est, gara prorogata
23/09/2011, 18:09

NAPOLI – Il bando di gara per lassegnazione degli appalti per la realizzazione dellinceneritore nella zona di Napoli Est, è scaduto lo scorso 20 settembre. Fin qui nulla di strano. Appare, invece, curioso il fatto che nessuna ditta si è candidata  per aggiudicarsi lesecuzione dellopera.  Alla base di tutto, in realtà, cè molto probabilmente la battaglia giudiziaria avviata dal Comune. Lente,   è ricorso al Consiglio di Stato in seguito alla decisione del Tar del Lazio di dare il via ai lavori lo scorso 4 agosto sui terreni individuati per la realizzazione del termovalorizzatore. Terreni, a sentire il sindaco di Acerra, non  automaticamente espropriabili ed idonei ad ospitare un inceneritore e la stessa ratio dell'opera contraria alla politica comunale che intende, invece,  incentivare raccolta differenziata, riciclo dei materiali e compostaggio.
Dunque, al commissario regionale per la realizzazione del progetto, non è rimasto altro da fare che prorogare di ulteriori due mesi il tempo utile per la presentazione delle offerte.
Dal comune non  si nasconde soddisfazione per quanto accaduto, anche perché non è una novità che da palazzo San Giacomo ci sia la volontà di mettere in pratica una tecnica di fusione a freddo e riciclo di materiali utili per concimi e prodotti per edilizia o per il giardino. Malcontento, invece, arriva per la proroga di due mesi decisa dal commissario regionale: Già con le osservazioni in merito al piano regionale, consegnate sia dal Comune di Napoli che dalla Confindustria, veniva espressa contrarietà verso un progetto di così grande impatto ambientale. Per il Comune di Napoli – sottolinea lassessore allambiente Tommaso Sodano  - la costruzione dell'inceneritore non è compatibile né con il piano dell'amministrazione fondato sulla raccolta differenziata e sul recupero del materiale né con le prescrizioni dell'Ue. Invitiamo la Regione, le istituzioni locali e i gruppi industriali a collaborare col Comune di Napoli nella realizzazione dell'impiantistica necessaria a chiudere il ciclo della raccolta differenziata". Ma non solo. Sodano, sottolinea che la zona interessata al progetto per l'inceneritore sarà destinata alla realizzazione proprio di quegli impianti che finora hanno costituito gli anelli mancanti della gestione corretta del ciclo dei rifiuti.
Ora non resta che attendere la sentenza del Consiglio di Stato.

 

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di Rossella Marino
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