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Terra dei Fuochi, Scotto (Sel): Nessuna legge speciale ma interventi legislativi rapidi


Terra dei Fuochi, Scotto (Sel): Nessuna legge speciale ma interventi legislativi rapidi
05/11/2013, 16:40

ROMA - Nulla accade mai per caso nel nostro Paese, nemmeno la vicenda passata alla cronaca come il disastro della Terra dei fuochi. Non si tratta di un terremoto, né di una calamità naturale: è il testamento olografo di una politica che ha dichiarato fallimento, che è stata impotente, debole, ignava nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore, si è rivelata opaca, collusa, connivente. 
Eppure, non tutti sono stati zitti, non tutti sono stati fermi di fronte all'avanzare di quelle truppe di occupazione militare che portavano il nome di Schiavone, Bidognetti, Alfieri, Di Lauro. La desecretazione dei verbali della Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti, è un atto di rilievo storico il cui merito è tutto della Presidente Laura Boldrini e dell'Ufficio di presidenza della Camera dei deputati.
Chi si è opposto è stato considerato talvolta pazzo e visionario o disfattista. In un documento del 30 giugno 1988 del Partito Comunista italiano di Casal di Principe, in cui si denunciava alle autorità del territorio (sindaco, prefetto, presidente dell'USL e Ministro dell'ambiente) la presenza di traffici singolari presso cave private, dove si sversavano rifiuti speciali capaci di danneggiare la falda acquifera e il sistema idrico indispensabile per centinaia di agricoltori. Qualche volta, la politica è arrivata anche prima della magistratura. 
Siamo d’accordo al decreto legge e all'inasprimento delle pene per chi inquina e per i loro mandanti, ma chiediamo che si mettano in campo anche misure che diano il segno di una svolta autentica. Sinistra ecologia e libertà propone di istituire un fondo unico alimentato con risorse regionali, nazionali ed europee per il risanamento ambientale e produttivo; si devono utilizzare i proventi dei beni confiscati per far pagare a chi ha inquinato il costo delle bonifiche; Ci vogliono interventi per l'agricoltura campana, le sue eccellenze, riconvertendola in no food laddove ci sono siti inquinati; infine bisogna istituire un registro tumori e uno studio epidemiologico sul nesso inquinamento-malattie. Alla Ministra Beatrice Lorenzin, vogliamo dire che i morti per tumore non sono dovuti ad una cattiva alimentazione, ma sono dovuti all'inquinamento; rafforziamo la magistratura, un piano di cura per il territorio, un nuovo piano regionale dei rifiuti che la smetta con la logica dell'incenerimento.
Sinistra ecologia e libertà torna a ribadire la sua contrarietà alle politiche dei Commissari e dell'emergenza dove si ricostruiscono vecchi e nuovi assetti di potere. Non dobbiamo al tempo delle leggi speciali dove la presunta efficienza ha infranto il principio di legalità e ha affidato alla discrezionalità la soluzione delle crisi. Abbiamo bisogno di normalità, di immediatezza delle risposte e di rispetto delle regole. Laddove c’è il pericolo, cresce anche ciò che salva. Proviamo a dimostrarlo, per il Sud e per tutti quanti noi.
Questo è il sunto dell'intervento alla Camera dei deputati del coordinatore campano di sinistra ecologia libertà, Arturo Scotto relativamente alle iniziative per la bonifica dei siti inquinati di interesse nazionale, con particolare riferimento alla situazione nella cosiddetta Terra dei fuochi.
Lo rende noto l’ufficio stampa regionale SEL Campania.

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di Redazione
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