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Il testo è stato approvato senza modifiche

Testamento biologico: bocciato lo stop alla nutrizione forzata


Testamento biologico: bocciato lo stop alla nutrizione forzata
25/03/2009, 22:03

Il testo sul bioemendamento resta così com’è. La maggioranza si è fermamente opposta agli emendamenti proposti dal Pd, dicendo no alla possibilità di sospendere alimentazione e idratazione artificiali in casi eccezionali. Il testo proposto da Anna Finocchiaro (Pd), che inseriva nelle Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) anche i trattamenti di nutrizione e idratazione artificiale, è stato bocciato. Entusiasta il ministro del Welfare Sacconi, che parla di “successo per il governo e per il nascente Pdl” ed aggiunge che, con il provvedimento approvato, “non sarà più possibile un caso Englaro”.

L’emendamento Finocchiaro si riferiva al comma 6 dell’articolo 3 del ddl, che prevede che “l’alimentazione e l’idratazione, nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze fino alla fine della vita. Esse non possono formare oggetto di Dichiarazioni anticipate di trattamento”. L’emendamento Finocchiaro chiedeva una modifica di tale comma con questa formulazione: “L’idratazione e la nutrizione, indicate nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, sono da considerarsi sostegno vitale e sono comunque e sempre assicurate al paziente in qualunque fase della vita. Nell’ambito del principio di autodeterminazione, nel rispetto dell’articolo 32, secondo comma, della Costituzione, è ammessa l’eccezionalità del caso in cui la sospensione di idratazione e nutrizione sia espressamente oggetto dellaa Dichiarazione anticipata di trattamento”. Con 152 voti a favore, 122 contrari e un solo astenuto, l’articolo 3 è stato approvato senza modifiche.

Critica Anna Finocchiaro che, in vista dell’approvazione del disegno di legge prevista giovedì al Senato in prima lettura, afferma che il Pdl “attraversa una contingenza politica particolare. Si sono irrigiditi, in modo per certi versi irragionevole, per altri versi ingeneroso, per altri ancora incostituzionale”.

Gianpiero D’Alia, presidente dei senatori dell’Udc
, afferma che “si prefigura una maggioranza per la vita molto più ampia di quella prevista. Questo testimonia la libertà del Parlamento, a dispetto di chi lo ritiene soggiogato, e il senso di responsabilità con cui si sta affrontando un tema così delicato. Sta trionfando una cultura costituzionale che promuove la vita e rinnova l’alleanza terapeutica tra medico e paziente”.

Italia dei Valori ha invece attaccato il ‘tirare dritto’ del governo, parlando di una maggioranza che ha impedito qualsiasi confronto. “Da parte dell’Italia dei Valori, - ha affermato Felice Belisario, presidente dei senatori di Idv, - non c’è stato alcun cedimento alle suggestioni incerte e contraddittorie della maggioranza. Il nostro no è convinto e unanime. Quella che si sta votando è una legge brutta. Purtroppo non ci sarà molto altro da fare che chiedere ai cittadini di esprimersi”.

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di Nico Falco
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