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Modifiche solo su punti marginali della legge

Testamento biologico: il PdL accetta le modifiche, ma sono solo di facciata


Testamento biologico: il PdL accetta le modifiche, ma sono solo di facciata
04/03/2009, 11:03

Il relatore del disegno di legge sulle dichiarazioni di fine vita, Raffaele Calabrò, ha accettato di apportare alcune modifiche al suo disegno di legge. Le modifiche sono poche: non c'è più bisogno di andare dal notaio, per depositare le proprie dichiarazioni, ma si andrà all'ASL, che poi trasmetterà queste decisioni in un archivio unico presso il Ministero della Sanità. Poi vengono reintrodotte le cure palliative (la precedente norma che le permetteva non aveva superato il vaglio di ammissibilità). Infine la legge "garantisce che in condizioni di morte prevista come imminente, il medico possa astenersi da trattamenti straordinari non proporzionati, non efficaci o non tecnicamente adeguati rispetto alle condizioni cliniche del paziente o agli obiettivi di cura".
Come si vede, il provvedimento non affronta nessuno dei punti chiave: l'obbligo di alimentazione ed idratazione, anche contro la volontà dell'individuo; il fatto che la dichiarazione si può fare solo su poche cose di dettaglio e di pochissimo conto; ma soprattutto, rimane il fatto che il medico non è tenuto a fare nulla di quello che è scritto nelle dichiarazioni sul fine vita. Anche se io scrivo che non voglio essere curato, il medico può tranquillamente curarmi, senza che questo implichi nessun danno per lui. E allora, a che serve fare la dichiarazione?

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di Antonio Rispoli
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