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I Radicali hanno presentato oltre 2500 modifiche

Testamento biologico, valanga di emendamenti e diretta tv


Testamento biologico, valanga di emendamenti e diretta tv
16/03/2009, 20:03

Centosettantatrè emendamenti presentati dal Pd, una decina dal Pdl, e oltre 2500 quelli presentati dal Radicali. Questi i numeri del Ddl Calabrò sul testamento biologico, che approderà mercoledì nell’Aula di Palazzo Madama.

Dei 173 emendamenti targati Pd, 75 sono stati firmati dai componenti del partito in forza alla Commissione sanità del Senato, 82 avanzati dai singoli senatori Pd e 15 a firma di Ignazio Marino. Il gruppo inoltre ha intenzione di presentare in Aula un pregiudiziale di costituzionalità, mentre il senatore Daniele Bosone avanzerà un ordine del giorno incentrato sulla rete di assistenza a persone in coma o in stato neurovegetativo. Tra gli emendamenti ce ne sono sei a prima firma di Francesco Rutelli, con l’obiettivo, spiegano fonti vicine al senatore del Pd, di colmare alcuni “punti carenti” del disegno di legge che porta il nome di Calabrò. Punto focale delle modifiche targate Pd, l’emendamento Finocchiaro sul nodo dell’alimentazione e idratazione artificiale: la proposta di modifica, che introduce la possibilità di sospenderle nel caso esista una dichiarazione dell’interessato espressa precedentemente al trattamento, è stata firmata dalla capogruppo in commissione sanità Dorina Bianchi, dal direttivo del gruppo e da tutti i componenti della commissione Sanità, esclusa la teodem Emanuela Baio e Claudio Gustavino.

Tra le proposte di Rutelli anche il coinvolgimento del paziente minore; la responsabilizzazione rispetto al rischio di eutanasia del personale sanitario, oltre che del medico; la riformulazione di due degli emendamenti che vietano al medico di procedere con l’accanimento terapeutico e impongono di consultarsi con i familiari, e di tener conto delle volontà espresse dal paziente anche se le dichiarazioni fossero scadute.

Ma a presentare il numero maggiore di emendamenti sono i Radicali: ben 2572 tra soppressivi, migliorativi e aggiuntivi di cui un 20% provenienti dalla campagna via Internet portata avanti insieme all’Associazione Luca Coscioni. La raffica di emendamenti rappresenta quell’ “ostruzionismo partecipativo” annunciato nei giorni scorsi dai senatori radicali del Pd Donatella Poretti e Marco Perduca. I radicali hanno inoltre chiesto al presidente Schifani di pubblicare la diretta tv, “per una questione di trasparenza”, spiega Emma Bonino, “perché i cittadini sappiano di essere stati espropriati delle libertà che attengono alla persona”.

Man mano che la discussione in Aula diventa più vicina, le posizioni degli schieramenti si irrigidiscono invece di cercare un punto di incontro. Paletti invalicabili della maggioranza, il no all’eutanasia ed il no fermo all’introduzione, nella Dat, delle volontà su idratazione e alimentazione, in quanto considerate sostegni vitali e non atti terapeutici.

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di Nico Falco
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