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"L'astensionismo se lo sogna e se lo augura la sinistra"

TG5 in collegamento telefonico con il premier


TG5 in collegamento telefonico con il premier
24/03/2010, 11:03

“Ho deciso di scendere in campo anche stavolta, costretto dalla magistratura di sinistra, che ha condizionato pesantemente la campagna elettorale riempiendo giornali e tv con le solite inchieste ad orologeria”. Così esordisce il premier Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con il TG5 durante l’edizione delle ore 8,00. Dopo aver spiegato che in oltre 60 anni di storia repubblicana non si era mai verificato un tentativo di cancellare l’avversario dalle elezioni come è stato fatto nel Lazio, dove è stata impedita la presentazione dei programmi per le regioni, o come si è cercato di fare in Lombardia, il premier prosegue: “Queste elezioni sono una scelta di campo tra il governo del fare, che ha ottenuti molti risultati in questi ultimi due anni, e la sinistra delle critiche, dell’invidia sociale e dell’odio”.
Secondo Berlusconi, essendoci in gioco i temi del lavoro, della sicurezza e della casa, non c’è da temere il rischio dell’astensione dal voto: “L’astensionismo se lo sogna e se lo augura la sinistra, perché se ne è sempre avvantaggiata. Non credo che ci sarà perché gli italiani sono persone di buon senso, abituate a partecipare alla vita pubblica”. Non votare le destra significa cedere il voto all’avversario e Berlusconi è certo che gli italiani non permetteranno ad altri di “scegliere per sé”. Continua, poi, ad argomentare: “Gli italiani sanno che la sinistra reintrodurrebbe l’Ici sulle prime case, imporrebbe una tassa anche per gli immobili minori e continuerebbe con le intercettazioni telefoniche su tutto e su tutti, e questo io lo chiamo stato di polizia”. “Vincere alle elezioni significherebbe creare maggiore sintonia tra il governo centrale e il governo delle regioni, condizione indispensabile per migliorare la qualità di vita dei cittadini”.
“Avremo vinto se il giorno dopo le elezioni la maggioranza degli italiani sarà amministrata da giunte di centro destra”. In questo modo il premier risponde alla domanda sul criterio in base al quale verrà stabilito chi detiene la maggioranza, negando che sarà vincitore chi avrà ottenuto l’amministrazione di un maggior numero di regioni. Sottolinea, poi, di essere fiducioso nella vittoria dal momento che, da quando è al governo, il centrodestra ha già ottenuto Sicilia, Sardegna, Molise, Friuli e Abruzzo.
Per quanto riguarda lo scontro Polverini – Bonino Berlusconi appare piuttosto sicuro della vittoria della prima, in quanto “Renata Polverini conosce il mondo dell’impresa, si interessa dei poveri, ha intenzione di attuare il piano-casa e il progetto area verde. Votare per lei, mettendo una croce sul suo nome e sul suo simbolo, sarà come votare per il PDL”.

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di Vanessa Ioannou
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