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Ticket, Paternostro (PPI): “plauso alle regioni che hanno detto no”


Ticket, Paternostro (PPI): “plauso alle regioni che hanno detto no”
19/07/2011, 16:07

Di fronte all’aumento del numero delle Regioni che non applicano il ticket, e di altre che sono quantomeno perplesse, il Governo dovrebbe prendere atto che imporre il ticket di 10 euro per esami diagnostici e visite specialistiche e 25 euro per i codici bianchi al Pronto Soccorso, è stato un clamoroso errore. – ha dichiarato la Vicesegretaria del Partito Pensionati per l’Italia, Anna Paternostro – A giudizio del Partito Pensionati per l’Italia il Governo predisponendo questa manovra, soprattutto per quanto concerne i ticket, ha suscitato lo sdegno di milioni di cittadini. Si tratta di ticket che vanno ad aggiungersi ad altri ticket che rendono ancora più fragili le condizioni di chi avrebbe invece bisogno di sostegno da parte delle Istituzioni.
È una “punizione” per chi osa ammalarsi – ha proseguito PATERNOSTRO – quasi che la malattia fosse un optional, ed è veramente assurdo che la manovra governativa, approvata peraltro dal Parlamento, vada a colpire proprio i ceti sociali più deboli, quasi un accanimento proprio verso i più fragili. Questo dimostra che il Governo non ha chiara la reale situazione del nostro Paese e le condizioni in cui sono costretti a vivere milioni di pensionati e lavoratori: è la prova che la distanza fra il “palazzo” e il Paese reale è siderale.
Della situazione di indignazione e di disagio esistente fra i cittadini si rendono conto tante Regioni che ritengono impraticabile questo nuovo balzello e cercano in tutti modi di non colpire i propri cittadini con ticket, che sono totalmente inopportuni in questo particolare momento – ha rimarcato PATERNOSTRO – non fosse altro perché dal momento che questi ticket si aggiungono ad altri ticket già esistenti, diventa più conveniente in alcuni casi, rivolgersi al privato.
Il Partito Pensionati per l’Italia – ha concluso PATERNOSTRO – invita il Governo ad adoperarsi per la cancellazione dei ticket, anche per evitare che le Regioni si trovino a fronteggiare una situazione creata solo dalla voglia del Governo di “rastrellare” risorse.

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di Redazione
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