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Topo, Marciano(Pd) su vertenza Selex

Caldoro sblocchi accordo di programma

Topo, Marciano(Pd) su vertenza Selex
19/06/2013, 16:46

“La vertenza Selex rischia di compromettere il futuro di una delle eccellenze industriali della nostra regione. Nella trattativa in corso tra sindacati e azienda può essere decisivo il ruolo dell’istituzione regionale, a partire dalla conclusione dell’iter amministrativo relativo all’accordo di programma per il quale sono interessati gli stabilimenti campani. Pertanto Le chiediamo di farsi interprete di questa necessità e di assumere un protagonismo nei confronti dei vertici aziendali e del Ministero dello sviluppo economico affinchè allo stabilimento di Giugliano sia riconosciuta la direzione generale della logistica di Selex–Es e per l’assegnazione su Napoli di un centro di competenza dell’ingegneria”

Così scrivono il capogruppo regionale del Pd, Raffaele Topo, e il consigliere regionale e componente dell’Ufficio di Presidenza della III commissione, Antonio Marciano, in una lettera indirizzata al Presidente della Regione Stefano Caldoro, al termine di un nuovo incontro con le rappresentanze sindacali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm .

“A seguito di un ulteriore incontro avuto questa mattina con le rappresentanze sindacali degli stabilimenti Selex di Giugliano e del Fusaro – scrivono Topo e Marciano - riteniamo opportuno richiamare la Sua attenzione per una vertenza che rischia di compromettere il futuro di una delle eccellenze industriali della nostra regione. Nel panorama campano – ricordano Topo e Marciano nel testo della lettera - gli stabilimenti Selex–Es storicamente rappresentano un riferimento tecnologico nazionale e internazionale nell’ambito dell’elettronica dei sistemi civili e militari. La Selex-Es è da sempre un bacino d’impiego per tecnici e laureati della nostra regione. Negli stabilimenti di Fusaro e Giugliano negli anni sono state localizzate attività di ingegneria, progettazione e sviluppo Sw, produzione”. “Dall’anno 2000 – continuano Topo e Marciano - il sito di Giugliano è divenuto, a pieno titolo, l’unica realtà dell’allora Selex–Si per la logistica integrata e centro di eccellenza della microelettronica, mentre il sito del Fusaro è sempre stato la sede di integrazione, produzione e collaudo dei sistemi radar”. Nella nuova organizzazione che Selex-Es si è data, per divisioni e direzioni generali – denunciano Topo e Marciano - nessuna di questa è stata riconosciuta in Campania. Le realtà campane risultano così ulteriormente indebolite, con la chiusura del sito di Napoli-Bleriot e 203 esuberi strutturali, mentre gli stabilimenti presenti in altre regioni si stanno rafforzando”.

“Lo sblocco dell’attività appena citata – concludono Topo e Marciano - confermerebbe l’interesse regionale ad investire su un polmone industriale di primissimo ordine e costringerebbe l’azienda a tenere conto di questo”.

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di Redazione
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