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Architetti favorevoli alla tabula rasa

Tor Bella Monaca: pronto il masterplan per l'abbattimento


Tor Bella Monaca: pronto il masterplan per l'abbattimento
23/08/2010, 21:08

ROMA – Tor Bella Monaca sarà abbattuta. A comunicarlo e Gianni Alemanno, sindaco della capitale. “Butteremo giu' il quartiere di Tor Bella Monaca.” È già tutto in programma.
A fine ottobre sarà presentato un masterplan della zona e “faremo un confronto diretto con i residenti, anche con un referendum, perche' vogliamo attuare una urbanistica partecipata e non calata dall'alto'' spiega il primo cittadino di Roma.
Nel quartiere della periferia est della citta' - spesso al centro delle polemiche e delle proteste dei residenti per la difficili condizioni di vita anche per il peso della criminalita' - Alemanno pensa ad una ''citta'-giardino, sul modello della Garbatella, senza grattacieli, un quartiere residenziale vero'' che dovrà sostituire le case del quartiere dove ''piove dentro, e dove la qualità di vita' dei cittadini e' pessima perché spesso di tratta di prefabbricati pesanti e antiquati e tra una lastra e l'altra ci sono crepe ed infiltrazioni''.
Per l'architetto Paolo Portoghesi invece demolire il quartiere e' ''una bella idea, basta che il sindaco lo faccia. Ormai Tor Bella Monaca e' un ghetto senza vivibilità e consuma energia in modo terribile perchè realizzato con modelli di prefabbricazione sbagliata. Costa meno abbatterlo e ricostruirlo che riqualificarlo''.
Per l’architetto Massimiliano Fuksas “il quartiere di Tor Bella Monaca può essere in parte integrato, in parte abbattuto. C'è spazio per costruire nuove architetture con qualità ambientali e sociali, oltre che culturali”.
I primi a reagire alla notizia sono altri rappresentanti del mondo dell'urbanistica e dell'architettura.
''Bisogna riportare a Tor Bella Monaca servizi, cultura e assistenza sociale. Alemanno si ponga questo problema'' dice Alberto Asor Rosa mentre l'ex assessore alla cultura e l’ architetto Renato Nicolini afferma che ''chiamare ghetto Tor Bella Monaca significa averla gia' condannata a morte. Pensiamo a riempire gli spazi e a renderlo vivibile''.

La politica risponde nel pomeriggio: l'opposizione chiede se ci sono i soldi per portare a termine un'operazione di questa portata. Il Sel va giu' duro: ''Non vi e' dubbio che lo sventramento a opera fascista con le deportazioni dei rioni popolari per far posto a via dei Fori Imperiali ha ancora sugli amministratori di destra un fascino cui non riescono a sfuggire''.
Destra e Pdl, augurandosi che non sia solo un sogno di ferragosto, plaudono alle parole del sindaco. Tra gli abitanti, i contrari all' abbattimento contestano il sindaco e chiedono più spazi sociali. 
"Il problema di Tor Bella Monaca non e' solo estetico, ma anche funzionale- precisa Alemanno in un’intervista ad Affaritaliani.it- Si tratta di prefabbricati pesanti che oggi si stanno progressivamente disconnettendo l'uno con l'altro. In alcuni appartamenti piove dentro e in altri filtra la luce. La situazione e', insomma, disastrosa. Chi si e' messo di traverso a questa idea non conosce la realta' del quartiere. Non si tratta di cacciare la gente, ma di costruire nuovi quartieri limitrofi, per poi trasferirvi chi oggi abita a Tor Bella Monaca". Lo spiega il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in una intervista ad Affaritaliani.it.

 

 

 

 

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di Elisabetta Froncillo
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