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Possibile ancora la scissione con Alfano

Tramonto Pdl, avanza Forza Italia.Fiducia a Letta

"FI movimento di speranza degli Italiani"

Tramonto Pdl, avanza Forza Italia.Fiducia a Letta
25/10/2013, 21:14

ROMA - Dichiarata è ormai  la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, che lascia spazio al rilancio di "Forza Italia" come già pubblicamente annunciato dal Presidente Berlusconi. Il comunicato diffuso al termine dell'ufficio di presidenza del Pdl conferma la volontà di Silvio Berlusconi. La fiducia nei confronti del governo Letta persiste. "I nostri rappresentanti di governo,governo a cui continueremo a dare il nostro sostegno, nel rispetto degli impegni programmatici assunti al momento dell'insediamento", si legge ancora nella nota, e "i nostri deputati e i nostri senatori sono impegnati a contrastare ogni iniziativa che vada nella direzione opposta e a proporre efficaci misure per la ripresa della nostra economia in sintonia con le altre economie dei paesi membri dell'Unione europea".

 Salvo sorprese dal futuro voto del Senato, si tratta però di un sostegno evidentemente ad orologeria. "Forza Italia è il Movimento a cui tanti italiani hanno legato e legano tuttora la grande speranza di realizzare una vera rivoluzione liberale e di contrastare l'oppressione giudiziaria, l'oppressione burocratica, l'oppressione fiscale", aggiunge il comunicato. Il documento approvato dall'ufficio di presidenza del Pdl ribadisce poi che "è assolutamente inaccettabile la richiesta di estromissione dal Parlamento italiano del leader del centro-destra, sulla base di una sentenza ingiusta ed infondata e sulla base di una applicazione retroattiva di una legge penale". L'organo del Pdl "denuncia la persecuzione politica, mediatica e giudiziaria in corso da vent'anni contro il Presidente Silvio Berlusconi eletto liberamente e democraticamente da milioni di cittadini italiani. Un attacco che colpisce al cuore la democrazia, lo Stato di diritto, e il diritto alla piena rappresentanza politica e istituzionale di milioni di elettori".

 Alfano, che ha visto l'ex premier poche ore prima del vertice per convincerlo a prendere tempo, ha deciso di non partecipare, lasciando Palazzo Grazioli con gli altri ministri del Pdl: "Il mio contributo all'unità del nostro movimento politico, che mai ostacolerò per ragioni attinenti i miei ruoli personali, è di non partecipare, come hanno fatto altri, all'Ufficio di presidenza che deve proporre decisioni che il Consiglio nazionale dovrà assumere. Il tempo che ci separa dal Consiglio nazionale consentirà a Berlusconi di lavorare per ottenere l'unità". 

Berlusconi dichiara che è stato "forse meglio" che Alfano e i dissidenti "avendo delle cose da chiarire, non partecipassero e l'hanno fatto col mio consenso", ha precisato il Cavaliere. "Ho incontrato per tre ore Alfano e i ministri, non ho preoccupazioni di continuare tutti insieme. Ci sono incomprensioni che sono tutte di tipo soltanto personale. Si tratta di una patologia di ogni partito politico dove dopo tanti anni in tanti hanno ambizioni e tutto questo porta a possibili contrasti che sono sicuro sarannno sanati". Poi ha aggiunto: "Ho stima e amicizia e anche per chi in buona fede ha ritenuto di dissentire rispetto a maggioranza. Alfano gode del mio affetto, amicizia e stima. Credo che potrà essere ancora lui il mio successore". Per il momento però il vicepremier è un iscritto come tutti, avendo la riunione di oggi deciso l'azzeramento delle cariche del partito confermando invece Berlusconi alla presidenza della risorta Forza Italia.

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di Flavia Stefanelli
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