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Onorato:"Dalla Chiesa ucciso su ordine di Craxi e Andreotti"

Trattative Stato-mafia, ha depositato il pentito Onorato

"Tra Cosa nostra e i politici c'è stata sempre connivenza"

Trattative Stato-mafia, ha depositato il pentito Onorato
07/11/2013, 21:48

PALERMO - E’ stata particolarmente interessante la deposizione del pentito Francesco Onorato al processo sulla trattativa Stato-mafia. Onorato, infatti, ha rivelato che Dalla Chiesa sarebbe stato ucciso su ordine di Craxi e Andreotti e che, dopo il maxi-processo e il rafforzamento delle scorte, Totò Riina si è sentito abbandonato dallo Stato e avrebbe ucciso tutti i politici.

“I politici a Riina prima gli hanno fatto fare le cose, poi l’hanno mollato. Prima ci hanno fatto ammazzare Dalla Chiesa i signori Craxi e Andreotti che si sentivano il fiato addosso. Poi nel momento in cui l’opinione pubblica è scesa in piazza i politici si sono andati a nascondere. Per questo Riina ha ragione ad accusare lo Stato. Riina per questo comportamento era arrabbiato e avrebbe ucciso tutti i politici. Per Vizzini avevamo cominciato i pedinamenti ”, ha rivelato Onorato. “Riina – ha proseguito Onorato – ha ragione a dire che lo Stato manovrava Cosa nostra. Lui sta pagando il conto, lo Stato no. Tra Cosa nostra e i politici c’è stata sempre connivenza. Dopo il maxi-processo una serie di politici vennero contattati da Cosa nostra: tra loro anche Salvo Lima che non si presentò all’appuntamento”. “Martelli  - conclude Onorato – l’abbiamo fatto diventare ministro. Abbiamo investito anche 200 milioni per finanziarlo e portarlo a diventare ministro della Giustizia perché si diceva che avrebbe fatto uscire i mafiosi dal carcere”.

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di Vanessa Ioannou
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