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TRAVAGLIO: LA QUERELA DI SCHIFANI? MEGLIO, LA VERITA' DAVANTI AI GIUDICI


TRAVAGLIO: LA QUERELA DI SCHIFANI? MEGLIO, LA VERITA' DAVANTI AI GIUDICI
12/05/2008, 20:05

 

Marco Travaglio si è detto sollevato alla notizia che il presidente del Senato, Renato Schifani, abbia dato mandato ai suoi legali di agire in giudizio contro le “affermazioni calunniose rese nei giorni scorsi nei riguardi della sua persona”.

Presunte amicizie in ambienti mafiosi, per Schifani: questo in estrema sintesi quanto dichiarato da Travaglio. Questo il motivo del "contendere" con il vertice di Palazzo Madama. Perché le polemiche in Rai sono, parzialmente, questione diversa.

“Quasi quasi - commenta il giornalista, ospite fisso di Anno Zero - mi sta bene: finalmente ci sarà una sede che potrà appurare se ho detto la verità. A differenza dei politici, i giudici stanno ai fatti, e in tribunale le chiacchiere stanno a zero. Dopo tre giorni di delirio che prescinde dai fatti - continua il co-autore di "Se li conosci li eviti - si potrà stabilite se le cose che ho detto me le sono inventate, se le ha inventate Lirio Abbate e tutti coloro che le conoscono. Se si arriverà a questa conclusione, vorrà dire che Schifani ha ragione. Se il presidente del Senato verrà interrogato mi auguro però che dia spiegazione su quei fatti sui quali ho chiesto spiegazioni. Speriamo sia un giudice a inchiodarlo ai fatti”.

Assolto ben 8 volte per la partecipazione a Satyricon, programma di Daniele Luttazzi, Travaglio ricorda: “Su Satyricon e sulla vicenda Raiot, la trasmissione di Sabina Guzzanti, i giudici hanno stabilito che non è stato diffamato nessuno. Il problemaè che intanto Satyricon e Raiot sono stati chiusi e non sono ritornati in onda. Rimane però la piccola soddisfazione delle cause vinte. Se vuole aggiungersi alla lista - conclude Travaglio - si accomodi il presidente Schifani”.
 

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di Giulio d'Andrea
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