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Berlusconi:"Sta tranquillo ma basta minacce di dimissioni"

Tremonti a Berlusconi:"Basta congiure contro di me"


Tremonti a Berlusconi:'Basta congiure contro di me'
24/10/2009, 09:10

ROMA - Signori e signore mettetevi comodi: lo spettacolo politico della maggioranza sta per iniziare. Un Tremonti furente e un Berlusconi accomodante sono gli attori principali della tragedia economica (e politica) degli ultimi tempi. Tragedia che vede come co-protagonisti illustri "attori" come Brunetta, Sacconi e Bossi. Proprio il leader del carroccio, poco prima di entrare a palazzo Chigi, aveva dichiarato: "Qualcuno nella maggioranza vuol far fuori Tremonti ma noi della Lega lo proteggeremo". 
Le body guard leghiste però sembrano non bastare al Ministro dell'economia che, dopo aver seccamente smentito la possibilità delle sue dimissioni, ha chiesto al presidente del Consiglio un "cessate il fuoco amico" e un riconoscimento maggiormente tangibile del suo insostituibile ruolo all'interno del governo. Berlusconi ha risposto che non ci sono trame, tranelli o complotti contro il suo insigne collega di partito e che, piuttosto, Tremonti dovrebbe smetterla di minacciare continuamente le dimissioni. Il programma c'è e si rispetterà fino in fondo, assicura il Premier, e poi, sull'Irap, si precisa che si tratta soltanto di un annuncio rivolto agli artigiani. Un annuncio che, in quanto tale, non collima quindi con l'azione immediata o con un cambiamento repentino e quasi rivoluzionario che non era stato concordato con il Ministro dell'economia.
Eppure, nonostante le consuete rassicurazioni del Primo Ministro, il clima in via XX Settembre sembra più che incandescente. Così incandescente da spingere Berlusconi ad inventarsi una bufera di neve per giustificare lo slittamento della sua partenza dalla Russia. Intanto, rassicurazioi istituzionali del leader del governo a parte, pare effettivamente esistere un folto fornte anti-tremontiano che vede al suo interno nomi importanti come quelli di Brunetta e Sacconi. L'incontro chiarificatore tra Tremonti e Berlusconi, dunque, pare quanto mai vitale. In ogni caso, buonissima parte del Pdl, è convinto che il Premier appoggerà in pieno la cordata composta dal Ministro dell'economia e dal leader del Carroccio.
Dopo il suo passaggio distensivo ed evita bagarre per Milano, dunque, il capo del governo tornerà per forza a Roma per precisare che, al contrario di ciò che più di qualcuno spera, nessuno perderà la sua poltrona. Anche  perchè, chi quella poltrona pareva rischiarla, è riuscito in un vero e proprio gioco di prestigio: aver ripescato dal cilindo magico quei famosi (e a sua detta irreperibili) tre miliardi di euro vitali per gli accordi di bilancio con le diverse Regioni.

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di Germano Milite
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