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Il ministro dell'Economia sconfessa il governatore campano

Tremonti boccia Caldoro:"Al sud non si sa spendere"


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Tremonti boccia Caldoro:'Al sud non si sa spendere'
03/07/2010, 13:07

Basta con la cialtroneria di chi prende soldi, non li spende, non dà servizi ai cittadini e poi protesta pure”; così un furente Giulio Tremonti attacca a capo chino tutti le alte dirigenze meridionali colpevoli, a suo dire, di un' amministrazione scellerata ed incapace di gestire al meglio i fondi che l’Ue avrebbe scaricato a mo di vero e proprio diluvio nelle varie casse regionali.
La colpa - ha dunque osservato il ministro all’economia - non è della Unione Europea ne' dei governi nazionali di destra o sinistra. La colpa è della cialtroneria di chi prende i soldi e non li usa”. Secondo il rapporto del Ministero dell'Economia, infatti, emerge un totale di contributi erogati e spendibili pari a 43,5 miliardi di euro. Di questi, regioni come la Calabria, la Sicilia, la Basilicata e la Campania, ne avrebbero utilizzati solamente 2,8.
Dati, cifre e moniti che cozzano violentemente con ciò che, negli ultimi incontri ufficiali con la stampa, aveva affermato il governatore campano Stefano Caldoro.
Per Caldoro infatti “nei prossimi anni, nella nostra regione, non ci sarà un centesino da spendere per nessun investimento”. Non a caso, a dispetto delle promesse pre e post elettorali di Silvio Berlusconi, l’amministrazione campana non ha esitato ad aumentare praticamente tutte le imposte dirette più importanti (Tarsu, Ires ed Irap); provocando un inesorabile ed ulteriore blocco della produttività e dello sviluppo. E dunque? O Caldoro è un cialtrone come tutti gli altri amministratori del Sud o Tremonti dice il falso e, per citare il coordinatore regionale del Pd Enzo Amendola parla ormai come il Ministro dell'economia padana, e si dimentica di menzionare alcune cialtronerie mai realizzate e mai presentate in parlamento come: il Piano per il sud, la Banca del il sud, aiuti alle imprese, nuove infrastrutture, addirittura dimenticandosi il furto di 30milardi di fondi FAS dirottati dal Sud verso il Nord, e la quota di cofinanziamento nazionale per i Fondi europei”. Insomma: la bagarre per la manovra continua a colpisce governo centrale ed enti locali in maniera trasversale, con malumori, recriminazioni, minacce, incapacità e responsabilità difficili da collocare verso un’unica parte politica.
Tornando alla Campania e ai numerosi miliardi che sarebbero disponibili ma non utilizzati, a questo punto, non c’è che da chiedersi come mai, nonostante tutti i fondi spendibili, si sia addirittura arrivati a non pagare gli stipendi dei dipendenti delle Asl. Per Caldoro e la sua giunta è colpa di Bassolino e della precedente amministrazione che violato il patto di stabilità mentre, per l'opposizione, la responsabilità è da imputare a chi, come Tremonti e la maggioranza di centrodestra, "sostituisce alle politiche dello sviluppo insulti e propaganda".
E per i cittadini-elettori? Ancora una volta, stabilire la differenza fondamentale tra chi dice il vero è chi mistifica, appare difficile se non impossibile.

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di Germano Milite
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