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Il botta e risposta nel giro di un'ora

Tremonti: "Conti italiani al sicuro". Ma Fmi lo smentisce


Tremonti: 'Conti italiani al sicuro'. Ma Fmi lo smentisce
06/10/2010, 09:10

ROMA - Continuano i tentativi di Giulio Tremonti di rassicurare gli italiani con dichiarazioni tranquillizzanti a proposito dei conti pubblici italiani, ma si tratta di tentativi puntualmente smentiti dagli organi internazionali.
Ieri l'ennesimo episodio. Durante l'audizione sul Dpef in Commissione Bilancio della Camera, il Ministro delle Finanze si è espresso con molta tranquillità sulla situazione italiana: "Lo scenario per l'economia è meno drammatico di quello che c'è stato. Ma ci sono uno-due Paesi posizionati sull'Atlantico che non è detto che non ci portino di nuovo ad una situazione complicata. Sul bilancio pubblico più o meno già ci siamo, abbiamo già il consenso istituzionale dell'Europa. Lo abbiamo avuto sugli obiettivi e sul decreto. Abbiamo fatto la manovra a luglio, siamo in ottobre e non intendiamo emendarla", ha concluso, negando l'intenzione di fare ulteriori manovre.
Ma poco dopo arriva quella che di fatto è una smentita da parte del Fondo Monetario Internazionale, che sottolinea, in un rapporto, come Italia e Grecia siano i Paesi più a rischio in Europa, a causa dell'alto livello del debito pubblico (118,4% previsto al 31 dicembre 2010 per la prima; 130,2% per la Grecia). In pericolo anche Belgio ed Olanda perchè "i loro bilanci sono più sensibili al deterioramento della crescita economica".
Ma soprattutto oltre al dato nudo, che già di per sè è molto negativo, c'è la tendenza che è ad aumentare il deficit e il debito pubblico. Dal 2001, anno in cui i governi di centrosinistra avevano lasciato un debito pubblico pari al 105%, i governi Berlusconi non hanno fatto altro che aumentarlo. E i 20 mesi dell'ultimo governo Prodi hanno potuto incidere sul deficit, ma non sul debito che ha una inerzia molto maggiore. E la previsione è di un ulteriore aumento, fino al 122% da raggiungere nel 2012.

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di Antonio Rispoli
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