Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Tremonti: "La crisi non è finita. E' un mostro più forte"

Speculazione, si ritorna al punto di partenza

Tremonti: 'La crisi non è finita. E' un mostro più forte'
06/01/2011, 21:01

"La crisi non è finita". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, alla Conferenza "Nuovo mondo, nuovo capitalismo" riferendosi complessivamente alla situazione internazionale.
"E' come vivere in un videogame - ha dichiarato il ministro Tremonti - Vedi un mostro, lo combatti, lo vinci, sei rilassato. E invece ne compare un altro, più forte del primo". "Adesso diciamo che tutto va bene. Ma siamo sicuri?". "Che l'Europa risorga" ha aggiunto il ministro, citando il discorso di Winston Churchill del 1946 che guardava alle macerie lasciate dalla seconda guerra mondiale. "Se si guarda al futuro geopolitico è evidente che la competizione - ha sottolineato il ministro - è tra continenti e per questo è necessario che l'Europa abbia un ruolo nel suo insieme". "La crisi - ha detto Tremonti parlando ancora dei suoi effetti sull'Europa - ha mantenuto i confini politici ma non ha mantenuto i confini economici e il rischio è senza confini", sottolineando poi che negli anni passati si è posto troppo l'accento sui budget e i debiti pubblici "quando poi invece la crisi è arrivata dal settore privato", Tremonti ha sottolineato che non è più possibile pensare che "se un business va bene è ok e ci sono i dividendi, mentre se non va bene la responsabilità è limitata". Inoltre ha aggiunto che, nonostante l'Europa sia storicamente più ricca e avanzata, "di fatto non c'é un blocco europeo. C'é il blocco dell'America, dell'Asia, del Sudamerica, mentre l'Europa è un mondo ancora non unito". Per Tremonti occorre prendere atto che "é finita l'Europa degli Stati-nazione e bisogna far prevalere una logica federale". Alcuni Paesi "hanno salvato le banche e con esse la speculazione", il risultato "é che siamo tornati quasi al punto di partenza".Con queste parole, Tremonti ha specificato che "non è il caso dell'Italia dove per fortuna il denaro pubblico non è stato usato, o solo in minima parte e in via di restituzione, per le banche".
"La grande depressione dell'altro secolo - ha spiegato Tremonti, a margine della conferenza di Parigi - fu gestita usando il denaro dei contribuenti per finanziare l'economia reale, l'industria e le famiglie. La grande depressione di questo secolo è stata gestita usando il denaro dei contribuenti per finanziare le banche perché le banche sono sistemiche. Ma anche la speculazione è sistemica nelle banche. E quindi con le banche è stata salvata la speculazione. Risultato è che siamo tornati quasi al punto di partenza". Il ministro dell'Economia ha poi aggiunto scherzando: "Allora avevamo detto: nazionalizzatevi le banche. Qualcuno aveva risposto: non possiamo perché siamo socialisti".

Commenta Stampa
di Tiziana Casciaro
Riproduzione riservata ©