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Il problema sono i 25 miliardi per il 2020

Tria: "Non vedo ostacoli ad un accordo con la Ue sul deficit"


Tria: 'Non vedo ostacoli ad un accordo con la Ue sul deficit'
25/06/2019, 10:45

ROMA - Fa sfoggio di ottimismo il Ministro dell'Economia Giovanni Tria, sulla procedura di infrazione per debito eccessivo avviata contro l'Italia: "Per un'economia a crescita zero l'obiettivo di un deficit pubblico del 2,1% per l'anno corrente rappresenta una politica di bilancio più che prudente e noi arriveremo a questo livello di deficit grazie ad una gestione prudenziale, anche se stiamo implementando le politiche sociali programmate decise con l'ultima legge di bilancio". E per ridurre il deficit dal 2,4% al 2,1% il governo sta preparando una manovra basata sull'aumento dei dividendi da Bankitalia e dalla Cassa Depooisti e Prestiti, oltre che dai risparmi scaturiti dalla scarsa applicazione di Quota 100 e del Reddito di cittadinanza. 

Ma questo è solo metà del problema. Perchè poi c'è anche la manovra di fine anno. Una manovra che attualmente è ancora in alto mare, ma i cui numeri sono disastrosi. Infatti, oltre alle clausole di salvaguardia, per 23 miliardi di euro, che verranno coperte dall'aumento dell'Iva, bisogna risistemare il deficit, che secondo la Commissione Europea nel 2020 raggiungerà il 3,5%. Poichè deve essere ridotto almeno al 2,1%. E questo significa una manovra di circa 25 miliardi, per lo meno. Stima prudente perchè non calcola la probabile riduzione del Pil causato dall'aumento dell'Iva. 

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di Antonio Rispoli
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