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Respinto il ricorso sulle Parlamentarie

Tribunale di Roma: "M5S manca dei canoni di democrazia interna"


Tribunale di Roma: 'M5S manca dei canoni di democrazia interna'
21/02/2018, 09:25

ROMA - Se qualcuno volesse un esempio di cosa è una vittoria di Pirro, può prendere in esame la sentenza del Tribunale civile di Roma che martedì ha deciso sul ricorso d'urgenza presentato da una attivista veneta, Maria Elena Martinez, non ammessa alle cosiddette "Parlamentarie", cioè le votazioni fatte sul blog di Grillo per decidere una parte dei candidati del Movimento 5 Stelle alle elezioni del 4 marzo. 

Infatti, il Tribunale ha respinto il ricorso, stabilendo che il Movimento 5 Stelle può decidere delle candidature in modo insindacabile. Ma nelle motivazioni aggiunge: "Secondo le previsioni statutarie al Capo Politico (organo del Movimento) è attribuita la facoltà insindacabile di valutare la compatibilità della candidatura con i valori e le politiche del Movimento 5 stelle, e di escludere con proprio parere vincolante l'accettazione della candidatura". E poi specifica: "E' evidente la distanza di tale clausola statutaria da canoni minimi di democrazia interna (distanza che si ravvisa peraltro in più di un passaggio statutario)". E poi sottolinea: "Sebbene il dibattito relativo alla democrazia interna ai partiti non sia affatto sopito, e vi sia chi sostiene l'opportunità di un intervento legislativo in tal senso orientato, resta la considerazione che l'adesione ad un partito avviene su base volontaria. Ed il partito mantiene la natura di associazione di diritto privato". E conclude ricordando che "l'eventuale lesione di prerogative, aspettative individuali o veri e propri diritti soggettivi conseguenti ad una gestione dispotica o poco trasparente delle dinamiche associative, non può ritenersi ad oggi dotata di copertura costituzionale". 

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di Antonio Rispoli
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