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Sensazionalismo da 4 soldi

Tripadvisor: Napoli solo 5°. Una volta era seconda dopo Roma


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Tripadvisor: Napoli solo 5°. Una volta era seconda dopo Roma
22/05/2013, 11:23

NAPOLI – Non siamo ancora partiti con la terza era de Magistris e già è chiaro che nulla cambia dalle prime due performance che tanto hanno lasciato a desiderare. Sensazionalismo e populismo quanto basta per continuare a gettare fumo negli occhi dei napoletani che, stando ai fatti, hanno imparato la lezione a proprie spese. Ultimo atto della storia di Giggino Masaniello, rivoluzionario arancione del terzo millennio, la classifica di Tripadvisor che vede Napoli solo quinta nella classifica delle preferenze dei viaggiatori. Alle spalle di Napoli realtà come Bologna, Ravenna,  Riccione, Selva ValGardena, Bellaria Igea Marina, località che nulla hanno a che vedere con la grande tradizione partenopea. Addirittura nella graduatoria del Top ten Travel choice prima della città del sole viene la città della nebbia, Milano. Chissà perché in soli due anni siamo caduti così in basso, ricordando che solo qualche anno fa nell’’International Tourist Gradient list’ la città di Pulcinella era seconda dietro Roma. E’ pur vero che siamo passati nel tritacarne dell’emergenza rifiuti che ha fatto regredire Napoli a quartiere di Calcutta, ma gioire addirittura di essere al quinto posto ci sembra francamente esagerato. Il primo cittadino di Napoli Luigi de Magistris è infatti giocondo e sollevato per non essere stato definitivamente cestinato e commenta:  "La classifica di Tripadvisor dimostra che Napoli è sulla strada giusta", poi il sindaco chiosa: "Stiamo centrando un obiettivo importante, quello di puntare sugli eventi nazionali e internazionali di profilo culturale, musicale, artistico e sportivo per rilanciare l'immagine di Napoli nel mondo e per favorire il tessuto economico turistico commerciale. Essere, per la prima volta nella storia della nostra città, nelle prime posizioni di gradimento delle destinazioni turistiche italiane da parte dei viaggiatori di TripAdvisor, ci riempie di orgoglio". Chissà perché risolvere i problemi della città che si amministra non riempie mai d’orgoglio nessuno, soprattutto a Napoli, lì dove si sprofonda nelle voragini mentali oltre che materiali. Nonostante i milioni e milioni di euro gettati nel mare del golfo solcato dai catamarani a stelle e strisce, o sulle strade del giro d’Italia o nella variopinta pista ciclabile, Napoli è sempre più giù nel gradimento internazionale. Allora forse non è proprio vero che i big events pagano il conto dei sacrifici pubblici, magari pagano solo e sempre le stesse facce che oltre ai denari attirano pure gli schiaffi.

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di Rosario Lavorgna
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