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Turismo: commissione incardina proposta D’Angelo Mucciolo


Turismo: commissione incardina proposta D’Angelo Mucciolo
10/02/2011, 15:02

La III Commissione consiliare regionale ha incardinato oggi l’esame della proposta di legge a firma congiunta dei consiglieri Bianca D’Angelo e Gennaro Mucciolo.
La proposta, che reca “Norme in materia di turismo e organizzazione turistica in Regione Campania”, è frutto della sintesi delle proposte di legge che i due esponenti, uno di maggioranza e l’altro di opposizione, avevano inizialmente proposto separatamente.
Bianca D’Angelo spiega: «La nostra proposta di legge si basa su un’idea nuova di turismo e si articola su strumenti di marketing territoriale mirati per ciascun comparto turistico».
D’Angelo nell’illustrare in commissione i punti salienti della normativa ha spiegato la disciplina dei settori fondamentali del turismo (1-incoming; 2-congressuale e fieristico; 3-religioso, scolastico, giovanile; 4-termale e balneare; 5-nautico-sportivo; 6-agrituristico,ambientale,naturalistico; 7-culturale e archeologico; enogastronomico; 8-arti e spettacolo; 9-sociale, itinerante), le relative figure professionali, le diverse tipologie di strutture turistiche.
La stessa D’Angelo ha inoltre sottolineato come la proposta di legge definisce le competenze degli enti locali e istituisce, sulla scorta di esperienze già consolidate nei principali Paesi europei, la Polizia turistica.
Sempre nella stessa proposta, inoltre, si indica l’istituzione del Comitato tecnico per le politiche per il turismo che delinea le linee guida di programmazione del settore e prevede il lancio del progetto “Turismo in Campania”. Progetto questo rivolto ai giovani impegnati nel settore dello sviluppo turistico.
«Andare oltre le appartenenze politiche per sintetizzare in un’unica proposta di legge la volontà di dare slancio al turismo in Campania»: così il consigliere Gennaro Mucciolo spiega le ragioni della scelta di unificare la propria proposta di legge a quella della consigliera D’Angelo. Mucciolo aggiunge: «La proposta punta a riorganizzare il settore dando risposte alle esigenze di modernità anche per quanto riguarda gli enti provinciali per il turismo e le aziende autonome di cura e soggiorno che appaiono inadeguati allo sviluppo turistico. Pertanto se ne propone la soppressione e il passaggio di competenze alla Regione».

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di redazione
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