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Il premier: "Una disgrazia, ma mercato ci premia"

Tutti contro Moody's: l'ira di Monti e partiti a muso duro


Tutti contro Moody's: l'ira di Monti e partiti a muso duro
13/07/2012, 18:07

ROMA – "Il downgrade di Moody's é stata una disgrazia ma il mercato ci ha premiato e l'asta è andata bene". Monti prova a risollevare la credibilità dell'Italia agli occhi della finanza durante la Conferenza Allen, secondo quanto riferito da Gianfranco Zoppas, patron dell'omonima società. L'Italia, sempre secondo quanto riferito da Zoppas, è virtuosa ma invece di premiarci ci puniscono, e tutto questo è creato da disturbi da Paesi terzi. E contro i "paesi terzi" si scagliano un po' tutti.  

PASSERA: GIUDIZIO FUORVIANTE - Il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera a muso duro contro i declassamento di Moody’s: “Il giudizio di questa notte – ha affermato -  è del tutto ingiustificato e fuorviante perché non tiene conto del grande lavoro che questo Paese sta facendo”. Passera, al contrario, rivendica l’operato del governo e i risultati conseguiti dall’Italia “nella gestione dei conti pubblici, nelle difficili riforme strutturali”. Fa eco al ministro anche il titolare degli Esteri, Giulio Terzi, che lancia una stoccata all’agenzia di rating americana: "Stiamo parlando della stessa agenzia che nel settembre 2008 dava a Lehman Brothers altissimi rating poche ore prima del crollo da cui tutta la crisi mondiale è originata". Il giorno prima di fallire, il 15 settembre 2008, la Lehman Brothers aveva un rating A2 da parte di Moody's.
 
SQUINZI: ITALIA E’ PIU’ FORTE -  "L'Italia e il nostro sistema manifatturiero sono molto più forti di quello che appare dalle valutazioni di Moody's": a dirlo il presidente  di Confindustria, Giorgio Squinzi, a margine dell'assemblea dell'Ance . Per il numero uno di Confindustria, però, bisogna rafforzare laa moneta unica: “E’ inaccettabile – ha commentato – che sia messa in discussione”.  E poi, il punto sul quale le parti sociali battono  da sempre: “Per la crescita bisogna fare di più”.
 
LA UE NON COMMENTA, MA E’ DUBBIOSA – L’Unione europea ufficialmente non ha commenti su questo declassamento, tuttavia Simon O'Connor , portavoce del vicepresidente della Commissione Olli Rehn, si lascia scappare una considerazione amara: “Penso che ci si possa legittimamente porre delle domande sull'appropriatezza della tempistica di questo declassamento  - ha commentato - e non è la prima volta che si pone questa questione”. Il portavoce spinge anche sul pareggio di bilancio che, a carissimo prezzo per i cittadini, l’Italia ha annunciato nel 2013, come garanzia del paese nei confronti della finanza mondiale
 
LE REAZIONI DEI PARTITI – Piuttosto dura la reazione del Partito democratico: “Se un Paese come l'Italia – dice Francesco Boccia, coordinatore commissioni economiche del partito - fa tutti i sacrifici richiesti dall'Ue e poi un'agenzia di rating declassa addirittura i titoli di Stato definendoli di fatto a rischio, e l'Esma o la Consob non intervengono, allora è la resa della politica” . Per il deputato del Pdl Rocco Girlanda, quella di Moody’s è l’ennesima ingerenza nella politica dell’Italia. Ma il Pdl sfrutta l’occasione anche per rafforzare la posizione di Berlusconi, che ha annunciato la sua candidatura alle elezioni del 2013: "Chi nello scorso novembre aveva salutato le dimissioni del presidente Berlusconi come momento di svolta per la nostra economia – afferma Maurizio Gasparri -  oggi ha un ulteriore motivo per stare zitto". Una dimostrazione del fallimento del governo Monti: così valuta il responsabile Lavoro e Welfare dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi, l'intervento di Moody's: "Fallimento è l'unica parola che definisce chiaramente l'operato del governo Monti e della sua maggioranza Pdl - Pd - Udc - scrive in una nota -. A novembre 2011 questo esecutivo è stato nominato con un mandato preciso: ridurre lo spread e il debito pubblico e generare crescita.Ora ci ritroviamo punto e a capo". Di parere contrario il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, che si è scagliato contro l’agenzia. E poi, c’è la dichiarazione ad effetto di Beppe Grillo: ''Di Moody's, Fitch Rating e S&P non dovrebbe fottercene di meno – scrive su Twitter -  Rilancio l'idea dell'istituzione della Grillo&Rich's, agenzia europea, italiana e genovese per retrocedere gli Stati Uniti alla C''. Poi il comico snocciola i 'risultati' del governo e attacca Monti: "Otto mesi di tasse, disoccupazione, di espropri fiscali dei patrimoni privati per tornare al punto di partenza con un paese più in ginocchio di prima. In un'azienda privata un successo di questa natura porterebbe al defenestramento dell'amministratore con un calcio nel culo".
 
 

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di GB
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