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Repubblica rende noto il rapporto sull'Italia di Rehn

Ue ordina a Monti: 11 miliardi subito e macelleria sociale


Ue ordina a Monti: 11 miliardi subito e macelleria sociale
29/11/2011, 09:11

ROMA - Il quotidiano "Repubblica" rende noto il rapporto, redatto dal Commissario Europeo Olli Rehn, sulla situazione italiana. Un rapporto dal titolo abbastanza anonimo ("Indirizzare la sfida dell'alto debito/bassa crescita dell'Italia"), che però ha contenuti piuttosto pesanti.
Certo, si inizia a dire che questi due problemi (alto debito e bassa crescita) non sono nate nel 2008 e che l'Italia ha comunque un robusto risparmio privato. Ma i guai risiedono nell'incapacità, negli ultimi 10 anni, dei governi italiani di fare riforme strutturali.
Poi vengono elencate queste riforme. In parte sono quelle fatte e soprattutto quelle promesse dla governo Berlusconi. Ma soprattutto bisogna colpire le pensioni, bloccando l'indicizzazione delle stesse, in caso di crescita negativa; e il mondo del lavoro, eliminando l'articolo 18, in modo da sostituire il reintegro con una piccola somma di denaro versato dall'azienda.
Ma l'urgenza è una manovra che porti al pareggio di bilancio. Infatti, le manovre di Tremonti, essendo fortemente depressive dell'economia, hanno aperto nuovi buchi di bilancio, rendendo insufficienti quelle fin qui fatte. La valutazione è di ulteriori 11 miliardi, ma questo era prima che l'Ocse annunciasse che nel 2012 l'Italia sarà in recessione. Probabile che quindi Rehn pretenda una manovra di almeno 25-30 miliardi.
Inoltre si invita il governo Monti ad aumentare la tassazione sull'Iva e sugli immobili per ridurre quella sui redditi. Una misura che colpisce comunque il ceto medio-basso, che non ha alcun sollievo da una riduzione dell'Irpef, ma che viene massacrato dall'aumento dell'Iva (che colpisce poveri e ricchi alla stessa maniera) e dall'introduzione dell'Ici (l'impiegato non ha una finanziaria ad Antigua o all'isola di Santa Lucia a cui intestare la casa).
SI vede che nè Rehn nè Monti hanno capito ciò che è ovvio a chi ha anche solo occhi per guardare e un cervello per pensare: che la crisi è dovuta proprio all'adozione di queste misure, che arricchiscono i ricchi e impoveriscono i poveri e che è necessario invertire la rotta. Adottare queste misure significa solo fare un altro passo verso il default.

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di Antonio Rispoli
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