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UFFICIO DEL GARANTE DELLE PERSONE SOTTOPOSTE A MISURE RESTRITTIVE DELLA LIBERTA’ PERSONALE E OSSERVATORIO REGIONALE SULLA DETENZIONE: PRESIDENTE LONARO, E’ SCELTA DI RESPONSABILITA’ E IMPEGNO


UFFICIO DEL GARANTE DELLE PERSONE SOTTOPOSTE A MISURE RESTRITTIVE DELLA LIBERTA’ PERSONALE E OSSERVATORIO REGIONALE SULLA DETENZIONE: PRESIDENTE LONARO, E’ SCELTA DI RESPONSABILITA’ E IMPEGNO
23/10/2008, 17:10

 

“Di fronte alla realtà carceraria italiana e campana afflitta da problematiche molto gravi, il Consiglio Regionale della Campania ha compiuto una scelta di grande responsabilità e impegno con la costituzione dell’Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale e osservatorio regionale sulla detenzione”.
E’ quanto ha affermato il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Sandra Lonardo, nella conferenza stampa  tenuta stamani presso la sede consiliare per presentare il programma di iniziative dell’Ufficio costituito dal Consiglio con legge regionale 18/2006, su proposta dell’ex consigliere regionale Luisa Bossa, oggi parlamentare.
All’incontro hanno preso parte il titolare dell’Ufficio, Adriana Tocco, il Presidente della VI Commissione consiliare permanente Francesco Casillo, il consigliere questore alle finanze del Consiglio regionale, Antonio Amato, il capogruppo di Sinistra democratica Antonio Scala, ed esponenti delle autorità locali, dell’associazionismo, del mondo cattolico, della Polizia penitenziaria.
“Con l’istituzione delle figure del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza e dei detenuti il Consiglio Regionale della Campania, grazie al contributo di maggioranza e opposizione, ha voluto, ancora una volta, tentare di fornire, attraverso l’attività legislativa, una risposta a problematiche sociali – ha proseguito il Presidente Lonardo; -  occorre, adesso, continuare a lavorare insieme, per riuscire a coinvolgere attivamente e costruttivamente tutte le realtà associative, gli enti, gli operatori, i medici, gli educatori che si occupano di questioni legate alla detenzione. La legge, non a caso, ha previsto la creazione, presso l’Ufficio del Garante, di un ‘Osservatorio sulla detenzione’, un organismo composto, appunto, da chi quotidianamente vive e lavora nel mondo delle carceri.
Si tratta di scelte coraggiose – ha sottolineato il Presidente Lonardo -  di norme di grande civiltà giuridica, sicuramente lungimiranti. La Campania, sul fronte della difesa dei diritti dei bambini e dei detenuti è tra le prime in Italia. Non a caso, sia il Governo Prodi che l’attuale Governo Berlusconi hanno annunciato di voler istituire figure di garanzia analoghe su scala nazionale”. 
Le funzioni e gli obiettivi del Garante, sintetizzati in un libretto redatto dagli Uffici del Consiglio regionale e destinato al mondo carcerario e alla società, sono stati illustrati da Adriana Tocco, docente universitaria e di materie classiche nei licei della Campania, Presidente onorario del Centro iniziativa degli insegnanti, titolare dell’Ufficio: “il dossier sullo stato della detenzione in alcuni istituti penitenziari italiani pubblicato dal Corriere della Sera è agghiacciante – ha detto Tocco – perché fa emergere situazioni di detenzione, purtroppo molto diffuse, che confliggono con le norme della Costituzione in materia di diritti inviolabili degli individui e del principio di cui all’art. 27 secondo cui le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità, che finiscono anche con il compromettere la finalità rieducativa della pena stessa”.
“Il rispetto e la tutela di questi diritti costituisco la unità di misura del grado di civiltà di un Paese ed è evidente che in Italia, e particolarmente in Campania, c’è tanto da fare in questo campo – ha proseguito Tocco -. Per questo l’Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale metterà in campo una serie di iniziative, in collaborazione con le Istituzioni, con la magistratura di sorveglianza, con la polizia penitenziaria e con le associazioni operanti nel settore, per entrare nel mondo carcerario, verificarne le problematiche e individuare gli strumenti volti a risolverle, a cominciare dalla tutela del diritto alla salute dei detenuti e della tutela delle madri carcerate: fino a quando un bambino sarà presente in un istituto di pena, questo Paese non potrà dirsi veramente civile”.
Il Presidente della VI Commissione consiliare permanente Francesco Casillo ha evidenziato che “gli effetti dell’indulto si sono esauriti e le carceri sono nuovamente al sovraffollamento. In queste condizioni non possono essere garantiti ai detenuti i diritti fondamentali, come il diritto alla salute;  su questo quadro occorre che le istituzioni intervengano per sostenere le iniziative del Garante al fine di dare risposte concrete al mondo carcerario, sia per quanto riguarda le problematiche dei detenuti che degli agenti di polizia penitenziaria, che svolgono un ruolo fondamentale”.

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di Redazione
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