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UIC: “legge a tutela dei non vedenti ed ipovedenti”


UIC: “legge a tutela dei non vedenti ed ipovedenti”
03/11/2011, 10:11

Il presidente del consiglio regionale dell’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti della Campania, prof. Pietro Piscitelli, ha decretato lo stato di agitazione della categoria fino al raggiungimento di notizie certe e concrete sulle possibilità di attuazione dei programmi delle attività in favore dei non vedenti della Campania, previste nel disegno di legge. Arenatosi presso la commissione bilancio, che da oltre tre mesi, è stata chiamata ad esprimere il suo parere prima che l’iter si possa concludere in sede di consiglio regionale. Una vicenda che si protrae da anni, ormai, che oggi diviene drammatica visto il protrarsi di tagli ai servizi per i ciechi e non vedenti della regione Campania. Questa prima fase dell’azione dell’unione italiana ciechi e ipovedenti intende mettere in luce l’impossibilità per i minorati della vista della Campania di poter svolgere una vita quotidiana usufruendo di servizi e iniziative rispondenti ai bisogni personali capaci di sostenere la pari dignità e la piena integrazione. Nel corso degli oltre 30 anni di attività, l’unione italiana ciechi e ipovedenti della Campania, ha garantito in maniera rilevante nel campo dell’istruzione, formazione, inserimento nel mondo del lavoro, assistenza, mobilità sport e tempo libero puntando attraverso servizi specialistici ad elevare la qualità e l’integrazione e l’inclusione sociale della categoria. La mancanza di conoscenza del territorio regionale e delle dinamiche che regolano servizi e tempi di vita ha finito per colpire in maniera irreversibile le categorie dei più deboli. I disabili in genere ed i minorati della vista in particolare, oggi soffrono in maniera rilevante lo stato di approssimazione e di superficialità con il quale si affrontano i problemi legati ai servizi e allo stato sociale. I minorati della vista in Campania oggi sono chiamati a pagare due volte il silenzio dell’istituzione regione prima come disabili e poi come cittadini. Ascoltiamo le dichiarazioni del presidente regionale prof. Pietro Piscitelli - Ci siamo rivolti ai media regionali per richiamare l’attenzione su questioni che attengono la dignità e la tutela delle pari opportunità per i minorati della vista della regione Campania. Non siamo qui per chiedere privilegi o corsie preferenziali per i singoli ma la cosa che ci preme sottolineare è l’atteggiamento grave con cui l’ente regione discute di politiche sociali perché mentre blocca le attività ed i servizi, che per anni hanno garantito associazioni storiche come la nostra, sino ad oggi non sono stati in grado di promuovere un welfare che ponesse la stessa puntualità e specializzazione ad esigenze e bisogni dei minorati della vista che nella nostra regione sono in costante aumento. La nostra comunicazione mira, dunque a sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto avviene in Campania ai minorati della vista e su come gli stereotipi che dipingono i minorati della vista come una classe di privilegiati o peggio di “super fortunati” non sia altro che un alibi per tarpare le ali a chi sta puntando ad ottenere pari dignità e opportunità nella sua terra natia. E’ appena il caso di ricordare la sfibrante ed impari lotta fra l’Unione Italiana Ciechi della Campania e le istituzioni preposte per far garantire ai nostri ragazzi l’insegnante di sostegno o il libro di testo. Non parliamo di formazione o di lavoro si pensi che negli ultimi anni è iniziato un flusso costante di migrazione da parte di operatori non vedenti specializzati stanchi di attendere un avviamento al lavoro, che pure le leggi garantiscono, divenuto anch’esso un miracolo o peggio un colpo di fortuna visto che le uniche regioni dove i minorati della vista trovano in tempi rapidi un occupazione sono al centro nord. L’elenco potrebbe continuare ma ci fermiamo qui poiché riteniamo che la civiltà di un territorio si misuri sulla sua capacità di saper far integrare tutti gli attori della vita sociale offrendo ai singoli cittadini opportunità eguali nel cammino della vita. Il disegno di legge che puntiamo a far approvare da parte della regione Campania mira a rafforzare progetti ed azioni che sono volti a sostenere i mutati bisogni personali e la richiesta di servizi da parte dei ciechi e degli ipovedenti campani. Confidiamo nella solidarietà e nella comprensione di tutti affinché si possa proseguire nel solco della solidarietà e della comprensione reciproca basi essenziali per affermare il rispetto di tutti gli e per tutti gli esseri umani-. Qualora non ci dovessero essere sviluppi a seguito di questa campagna di comunicazione, il consiglio regionale dell’U.I.C.I. Campania ha già predisposto una serie di iniziative clamorose per richiamare in maniera forte l’attenzione su una categoria che è fatta oggetto di scherno da pochi truffatori che ledono e offendono in maniera grave i veri Ciechi e Ipovedenti per cui da oltre 90 ANNI si batte l’Unione Italiana Ciechi.

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di Redazione
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